TERMINATA CON ESITO NEGATIVO LA 1 FASE DELLE PROCEDURE DI RAFFREDDAMENTO. SI AVVIA LA 2 FASE PRESSO IL MINISTERO DEL LAVORO

Oggi 25 marzo 2021 CUB trasporti – Cobas – ADL Cobas hanno avuto un incontro con le Associazioni Datoriali Asstra, Agens e Anav, valido quale avvio delle Procedure di Raffreddamento, attivate in merito al mancato rinnovo del CCNL scaduto nel dicembre 2017.
Le Associazioni Datoriali si sono rifiutate di entrare nel merito di una reale trattativa sul rinnovo del CCNL ed in particolare sulla Piattaforma di rinnovo del Contratto Nazionale del TPL: il pretesto accampato da Astra, Anav e Agens è che Cub Trasporti, Cobas e ADL Cobas sono sindacati non firmatari del precedente CCNL.
In realtà le suddette Associazioni, dopo essersi dichiarate indisponibili alla trattativa, hanno richiesto, seppur a tratto generale, il contenuto delle rivendicazioni predisposte nella Piattaforma di rinnovo contrattuale.
A tale richiesta, Cub Trasporti, Cobas e ADL Cobas, pur ribadendo l’intenzione di avviare un confronto di merito relativo al rinnovo del CCNL del TPL, hanno comunicato la ferma intenzione di presentare alle Associazioni Datoriali la Piattaforma predisposta in occasione dell’espletamento della II fase della Procedura di Raffreddamento presso il Ministero del Lavoro, nell’incontro che si terrà nei prossimi giorni, a seguito della richiesta già formulata in data odierna.
Cub Trasporti, Cobas e ADL Cobas hanno infatti sottolineato la volontà di esporre il proprio punto di vista in relazione agli avvenimenti determinatisi a seguito delle ricadute della pandemia Covid-19, che sta colpendo l'intera società ed in particolare la mobilità dei cittadini.


Le scriventi OO.SS. ritengono infatti importante e necessario discutere anche del futuro del Trasporto Pubblico Locale che al momento, più del passato, deve restare PUBBLICO: un obiettivo che va ben oltre qualsiasi considerazione relativo agli ulteriori sostegni economici in favore dei bilanci delle aziende.
In ogni caso Cub Trasporti, Cobas e ADL Cobas hanno ribadito che tali risorse debbano essere adeguate a garantire un Contratto Nazionale di Lavoro dignitoso ed un servizio di trasporto pubblico per i cittadini che assicuri e tuteli il loro diritto alla mobilità: una questione che viene spesso sollevata dalle istituzioni e dagli organi di stampa solo in occasione delle mobilitazioni della categoria, per tentare di boicottare ogni forma di lotta/protesta e di sciopero dei lavoratori ma non quando si deve intervenire a tutela degli interessi collettivi e dei lavoratori che assicurano un servizio essenziale per il nostro Paese.


Cub Trasporti, Cobad e ADL Cobas hanno stigmatizzato la decisione delle Associazioni Datoriali di ignorare le rivendicazioni dei lavoratori rappresentati dal sindacalismo di base, fino a precludere qualsiasi confronto sulle loro istanze, a prescindere se sia o no possibile trovare una intesa.
Le scriventi OO.SS., oltre a procedere nell’espletamento della II fase delle procedure di raffreddamento, al termine delle quali indiranno le eventuali iniziative che si renderanno necessarie in caso di ulteriore mancato accordo, avvieranno le assemblee con i lavoratori anche per individuare le necessarie iniziative ed i percorsi che gli autoferrotranvieri intenderanno adottare per sostenere le loro legittime rivendicazioni.

25 marzo 2021


CUB TRASPORTI
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ADL COBAS
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COBAS LAVORO PRIVATO
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