Ennesimo capitolo per la nuova Alitalia, per la quale il governo ha in mente un ridimensionamento spacciato

per rilancio. Tra giugno e luglio dovrà partire il nuovo piano e quanto presentato dal ministro leghista dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti in audizione alla commissione Trasporti della Camera il 17 marzo 2021 genera nubi all’orizzonte, soprattutto per i lavoratori e lavoratrici.

Giorgetti ha parlato di una compagnia che dovrà essere “snella”, ovvero con meno aerei, tratte e dipendenti, ribadendo il manta che dovrà sostenersi senza aiuti statali in nome della “discontinuità”, ricordando che a livello europeo la commissaria Vestager avrebbe garantito per Alitalia “ristori” per 55 milioni di euro.

Tecnicamente rimane il progetto di vendita diretta a ITA del ramo aviation dell’attuale Alitalia, mentre handling e manutenzione erogano servizi — a prezzi di mercato — alla newco in attesa che si concluda il loro iter di vendita.

Un commento a caldo alle parole del ministro da Antonio Amoroso, del sindacato di base Cub Trasporti.

 Link intervista ad Antornio  Amoroso 

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