Piu di 200 lavoratrici/lavoratori hanno partecipato all'assemblea  Alitalia dalle 10 alle 12,30 Alitalia presso il Terminal T3 partenze Roma Fiumicino (foto T3 durante assemblea CUB)

 

 

 

 

ASSEMBLEA DEI LAVORATORI ALITALIA (in L.300/70)VENERDÌ 19 FEBBRAIO 2021 – dalle ore 10 alle ore 12,30 - AEROPORTO DI FIUMICINO – TERMINAL T3 - PARTENZE


Presto si insedieranno il nuovo Governo ed i suoi Ministri: Alitalia sarà uno dei primi nodi da sciogliere.
E’ urgente e necessario che i lavoratori si rendano protagonisti, contro i licenziamenti, lo smembramento, il ridimensionamento e la vendita della Compagnia di Bandiera italiana alla concorrenza e contro la scelta di abdicare al controllo del ricco mercato del trasporto aereo-aeroportuale italiano.


Sono migliaia i lavoratori che rischiano il posto di lavoro: per Alitalia è necessario svincolarsi dai diktat europei, tutt’altro che disinteressati ed individuare una soluzione che garantisca l’unitarietà della Compagnia di Bandiera italiana ed il suo rilancio mentre NESSUNO DEI LAVORATORI RESTI INDIETRO!


Il Governo uscente ha cercato soluzioni improbabili per risolvere la vicenda AZ:

si è temporeggiato  colpevolmente e poi all’arrivo della tempesta perfetta innescata dalla crisi sanitaria dovuta al Covid, per qualcun è diventata la scusa in cui annegare qualsiasi ipotesi di rilancio.


La rocambolesca e precipitosa costituzione di ITA e la definizione del suo Piano di smembramento sono la
prova della volontà di preparare il “piatto” per la concorrenza, in nome di una miserevole subalternità che
punta a fare a meno di un altro asset strategico per il nostro Paese.


Come già detto la tutela dei lavoratori e della Compagna è assicurata da una vera nazionalizzazione di Alitalia che preveda la restituzione in natura degli asset allo Stato come risarcimento dei prestiti erogati.

Questa ipotesi, formulata già due anni fa dal Prof. Arrigo, oggi riassunta nell’emendamento presentato dall’On. Fassina al Milleproroghe, oltre ad essere tecnicamente e giuridicamente percorribile, ha l’assoluto vantaggio di svincolare Alitalia dal cappio dei debiti (…peraltro contratti, nel silenzio della UE da tutti i vettori europei e mondiali), di dare una prospettiva di sviluppo al Trasporto Aereo italiano e di non restare una Cenerentola in Europa.


Tale programma di intervento consentirebbe di attuare una reale ristrutturazione di Alitalia, consentendo un
radicale cambio di paradigma nella sua gestione, estirpando connivenze e storture che le Amministrazioni
Straordinarie non sono riuscite a fare.


E’ invece evidente che:


• Attuare un nuovo bando di vendita nelle condizioni attuali e con i tempi che richiederebbe, rischia di   comportare la definitiva liquidazione di Alitalia, con buona pace degli sforzi fatti dallo Stato finora.
• Cedere direttamente ad ITA una parte del solo ramo aviation è una ipotesi pericolosa, tacitamente ed irresponsabilmente sostenuta da alcune sigle sindacali. In tal modo si mette a rischio il futuro di migliaia di lavoratori e si pregiudica l’unicità della Compagnia che verrebbe mutilata dell’handling e delle manutenzioni, per confezionarla come un “pacco dono” alla concorrenza.


MOBILITIAMOCI A SOSTEGNO DI PROGETTI CHE TUTELANO IL FUTURO DELLA CATEGORIA E L’INTEGRITÀ DELLA COMPAGNIA


Cub Trasporti, ACC, Assovolo e USB indiranno per il

3 MARZO 2021 UNA MANIFESTAZIONE DEI LAVORATORI ALITALIA E DI TUTTO IL COMPARTO AEREO-AEROPORTUALE A PIAZZA DI PORTA PIA, NEI PRESSI DEL MINISTERO DEI TRASPORTI E DEL MINISTERO DELL’ECONOMIA E FINANZA


Roma 15 febbraio 2021

Scarica il comunicato pdf 

 

ANSA: Alitalia- assemblea lavoratori in aeroporto Fiumicino Per tutela posto lavoro e futuro compagnia (ANSA) - FIUMICINO (ROMA),

19 FEB - Un'assemblea dei lavoratori Alitalia, indetta dalle organizzazioni sindacali di categoria Cub Trasporti, Acc, Assovolo ed Usb per porre "con spirito propositivo" al centro dell'attenzione la tutela del posto di lavoro legata al futuro della compagnia, e' in corso dalle 10 di questa mattina all'esterno del terminal partenze T3 dell'aeroporto di Fiumicino. Circa una cinquantina i partecipanti che, controllati dalle forze dell'ordine, si sono riuniti davanti all'aerostazione sventolando bandiere sindacali ed esponendo striscioni recanti slogan di protesta. "La tutela dei lavoratori e della compagnia - sostiene Antonio Amoroso, della segreteria nazionale Cub Trasporti - e' assicurata da una vera nazionalizzazione di Alitalia che preveda la restituzione in natura degli asset allo Stato come risarcimento dei prestiti erogati. Questa ipotesi, riassunta nell'emendamento presentato dall'onorevole Fassina al 'Milleproroghe', oltre ad essere tecnicamente e giuridicamente percorribile, ha l'assoluto vantaggio di svincolare Alitalia dal cappio dei debiti e di dare una prospettiva di sviluppo al trasporto aereo italiano". All'iniziativa odierna, fanno sapere le organizzazioni sindacali, se ne aggiungera' un'altra con una mobilitazione indetta sempre da Cub Trasporti, Acc, Assovolo ed Usb in programma il prossimo 3 marzo a Roma, in piazza di Porta Pia, nei pressi del ministero dei Trasporti e del dicastero Economia e finanze. 

 

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