Negli scali milanesi da anni operano, per le società del trasporto aereo, centinaia di lavoratori assunti attraverso agenzie interinali.


Dopo la nostra denuncia della situazione e l’intervento del Sen. Paragone, il 1°gennaio 2019, Airport che non rispettava le percentuali previste dalla legge, ha assunto direttamente 250 interinali, mentre altre centinaia lavoratori di Adecco sono passati in staff leasing sempre per Adecco. Alcuni di questi lavoratori sono assunti per lavorare solamente 6 mesi all’anno, con la conseguente impossibilità di richiedere la Naspi per i restanti mesi in cui sono di fatto senza lavoro e senza retribuzione alcuna.


Per la Corte di Giustizia Europea il ricorso al lavoro in somministrazione può avvenire solo per ragioni temporanee e quindi non potrebbe mai configurare rapporti a tempo indeterminato con l'utilizzatore. Airport
anziché assumere direttamente personale a tempo indeterminato lo fa fare ad Adecco.


Anche le altre aziende del settore hanno deciso di utilizzare lo stesso sistema, avendo così personale a tempo indeterminato direttamente gestito da loro ma assunto da Adecco, Manpower, Gigroup, ecc.
Questi lavoratori, pur essendo a tempo indeterminato alle dirette dipendenze delle aziende aeroportuali, ricevono trattamenti molto diversi rispetto ai loro lavoratori diretti, riguardo turni, riposi, orari, ecc. ecc. ed in questo periodo se sono sospesi in cassa non percepiscono nemmeno il fondo volo.

Ritenendo questo comportamento del tutto illegittimo, perché non consentito dalle disposizioni europee, procederemo in tutte le sedi in difesa di questi lavoratori. Invitiamo pertanto gli interessati a mettersi in contatto con la sede per le iniziative, anche legali,
del caso.

2021/02/05

 

SENTENZA DEL 14. 10. 2020 – MISSIONI SUCCESSIVE NELL’AMBITO DEL LAVORO TRAMITE AGENZIA INTERINALE.


Se le missioni successive del medesimo lavoratore tramite agenzia interinale presso la stessa impresa utilizzatrice conducessero a una durata dell’attività presso tale impresa più lunga di quanto possa essere
ragionevolmente qualificato come «temporaneo», ciò potrebbe denotare un ricorso abusivo a missioni successive, ai sensi dell’articolo 5, paragrafo 5, prima frase, della direttiva 2008/104. Analogamente,
missioni successive assegnate al medesimo lavoratore tramite agenzia interinale presso la stessa impresa utilizzatrice, come osservato dall’avvocato generale al paragrafo 57 delle sue conclusioni, eludono l’essenza stessa delle disposizioni della direttiva 2008/104 e costituiscono un abuso di tale forma di rapporto di lavoro, in quanto compromettono l’equilibrio realizzato da tale direttiva tra la flessibilità per i datori di lavoro e la sicurezza per i lavoratori, a discapito di quest’ultima.
Infine, quando, in un caso concreto, non viene fornita alcuna spiegazione oggettiva al fatto che l’impresa utilizzatrice interessata ricorra ad una successione di contratti di lavoro tramite agenzia
interinale, spetta al giudice nazionale verificare, nel contesto del quadro normativo nazionale e tenendo conto delle circostanze di specie, se una delle disposizioni della direttiva 2008/104 venga aggirata,
a maggior ragione laddove ad essere assegnato all’impresa utilizzatrice in forza dei contratti successivi in questione sia sempre lo stesso lavoratore tramite agenzia interinale.

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http://www.cublinatemalpensa.it/

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