A tutte le Organizzazioni Sindacali presenti in Alitalia

p.c. Governo, Consiglio dei Ministri

I sottoscritti, dipendenti di Alitalia Sai in A.S., nel respingere il Piano di licenziamenti, smembramento e ridimensionamento approvato dal CdA della nuova Compagnia di Bandiera italiana, alla vigilia dell’avvio dei tavoli negoziali, ritengono necessario impegnare le sigle sindacali, il Governo e le istituzioni affinché:

• qualunque accordo sindacale, prima di essere sottoscritto, venga valutato preventivamente dai lavoratori in un confronto assembleare aperto ed inclusivo, e sia poi sottoposto al voto referendario dell’intera categoria;

• nessun accordo sindacale possa consentire né di estromettere il personale precario, né di derogare alle disposizioni in essere che garantiscono la tutela occupazionale dei lavoratori in forza nel passaggio delle attività di Alitalia Sai in A.S. ad ITA (art. 2112 del Cod.Civ.).

È indispensabile, infatti, che non si ripetano gli errori del passato, quando, in più occasioni, i lavoratori Alitalia hanno già subito gli effetti devastanti di intese sottoscritte senza alcun confronto e attuate senza essere sottoposte all’approvazione referendaria dell’intera categoria.

Come è evidente l'invito a sottoscrivere la presente petizione è rivolto ai lavoratori Alitalia, a cui si chiede, al momento della firma, di indicare, la propria mansione e settore di appartenenza, inserendolo nello spazio dei commenti.

Chiediamo anche il sostegno degli altri lavoratori e tutti coloro che, condividendo gli assunti di tale iniziativa, riterranno di sottoscriverla, indicando nello spazio riservato ai commenti la propria professione e/o azienda di appartenenza

 

Vai su Change.org e firma 

http://chng.it/C2KD4CGxCT

 

COMUNICATO: RACCOLTE IN POCHI GIORNI OLTRE 1000 FIRME DELLA PETIZIONE, LANCIATA DA CUB E ACC, PER SALVARE I LAVORATORI DI ALITALIA

Milano, 26 dicembre 2020 – Lanciata mercoledì 23 dicembre, la petizione sul futuro di Alitalia, ha già raccolto oltre mille firme. Un’iniziativa che vede in prima linea i lavoratori della Compagnia di bandiera sostenuti da Cub Trasporti – AirCrewCommittee: “I sottoscritti, dipendenti di Alitalia Sai in A.S. - si legge nella petizione - nel respingere il Piano di licenziamenti, smembramento e ridimensionamento approvato dal CdA della nuova Compagnia di Bandiera italiana, alla vigilia dell’avvio dei tavoli negoziali, ritengono necessario impegnare le sigle sindacali, il Governo e le istituzioni affinché nessun accordo sindacale possa consentire né di estromettere il personale precario, né di derogare alle disposizioni in essere che garantiscono la tutela occupazionale dei lavoratori in forza nel passaggio delle attività di Alitalia Sai in A.S. ad ITA “.

Il nuovo piano mette infatti a rischio centinaia di posti di lavoro: “Vorrebbero realizzare – denuncia ANTONIO AMOROSO, segreteria nazionale CUB – una mini compagnia (52 aerei in flotta) smembrata e senza la metà del personale. Un progetto che non lascia dubbi: i cittadini e lo Stato perdono 3 MLD di euro e i lavoratori il posto di lavoro. ITA non farà il servizio pubblico e le dimensioni dell’azienda, polverizzata, sono tali da ipotecare qualsiasi futuro della nuova Compagnia di Bandiera italiana”.

Nella petizione si chiede inoltre che: “Qualunque accordo sindacale, prima di essere sottoscritto, venga valutato preventivamente dai lavoratori in un confronto assembleare aperto ed inclusivo, e sia poi sottoposto al voto referendario dell’intera categoria. È indispensabile che non si ripetano gli errori del passato”.

FaceBook