In queste settimane di piena crisi sanitaria in cui continuano a moltiplicarsi in maniera esponenziale i numeri dei nuovi positivi da Covid-19, e di conseguenza dei ricoveri, delle terapie intensive e dei decessi, l’aeroporto di Fiumicino non ne rimane chiaramente immune.


I lavoratori aeroportuali e di Alitalia, che svolgono servizio essenziale presso l’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino, sono dall’inizio della pandemia che lamentano la mancanza di adeguati dispositivi di sicurezza individuale come anche delle dovute prescrizioni per ridurre al minimo il rischio di trasmissione e contagio.
Cominciano a essere troppi, anche tra i colleghi, coloro che hanno contratto il virus o che sono costretti all’isolamento fiduciario; inoltre i tempi di attesa, sempre più lunghi, per effettuare e ricevere referto dei tamponi, sta nei fatti vanificando ogni tentativo di tracciabilità dei positivi, mettendo in luce anche il fallimento dei protocolli di sicurezza presentanti ai lavoratori come una panacea.
Come Cub trasporti abbiamo presentato l’ennesimo esposto agli enti competenti ma, senza l’adeguata e celere risposta, metteremo in campo tutte le iniziative sindacali a nostra disposizione a tutela della salute, dell’occupazione e del reddito dei lavoratori.

9 Novembre 2020

Per la Segr. Provinciale Cub trasporti Roma
Daniele Cofani

 

 

 

FaceBook