La clausola sociale è uno strumento importante di difesa in caso di cambio di appalto tra le aziende.

Questo strumento dovrebbe garantire il passaggio dei lavoratori da un’azienda all’altra con mantenimento del posto di lavoro e delle precedenti condizioni economiche.Ad alcune società questo elementare meccanismo di tutela dei lavoratori però non piace.
AGS e NEOS, infatti non solo si rifiutano di garantire ai lavoratori provenienti da Airport, che passano alle loro dipendenze, lo stesso trattamento economico e normativo, ma addirittura si rifiutano di assumere alcuni di quelli che sono stati selezionati da Airport in base ai criteri previsti dalla clausola sociale.
Oggi infatti, mentre il grosso dei lavoratori sono convocati per la visita medica e poi la firma dei contratti di assunzione, che avrebbe dovuto avvenire il 1° novembre, ve ne sono alcuni (2) che non sono stati convocati e non riceveranno da parte di Ags-Neos nessuna proposta di assunzione. Pretesto accampato da Ags-Neos per la loro esclusione è il fatto che questi lavoratori, nei giorni scorsi, non avrebbero risposto alla convocazione fatta da Ags-Neos.
Ma è un pretesto infondato perché questi lavoratori non hanno ricevuto nessuna comunicazione formale da parte di Ags-Neos e per di più oggi tutti i lavoratori stanno rifacendo le procedure che si dovevano fare prima del passaggio delle attività e quindi ben potrebbero farle anche gli asseriti ritardatari!!
MLE-WFS. Anche al cargo, il 3 novembre a seguito della clausola sociale 11 lavoratori dovevano passare da Mle a Wfs. Questi lavoratori convocati presso l’Unione Industriale di Gallarate, hanno dovuto sottoscrivere verbali “tombali”, con la rinuncia ad ogni verifica sui criteri di scelta e sui contenuti del loro passaggio nonché su qualsiasi altro diritto relativo al rapporto con Mle, Chi non sottoscrive il “tombale” non riceve la lettera di assunzione da parte di Wfs e rischia così la perdita del lavoro.
APPARE EVIDENTE CHE IN QUESTO MODO SI UTILIZZA LA CLAUSOLA SOCIALE IN MODO RICATTATORIO PER PRETENDERE DAI LAVORATORI CONTROPARTITE INGIUSTIFICATE IN CAMBIO DI UN LAVORO CHE COMUNQUE SPETTA AL LAVORATORE, GLI SI CHIEDE DI RINUNCIARE A QUALSIASI POSSIBILE DIRITTO!
Con un vecchio motto terroristico, “colpirne uno per educarne cento”, si cerca il pretesto per non assumere, in modo illegittimo, alcuni lavoratori, cercando così di infondere paura a tutti, in modo che accettino di ridursi diritti e salario.

Gallarate Milano 5/11/2020

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