Il PERSONALE FERROVIARIO sciopera dalle 21.00 del 22\10 alle 21 del 23\10
il personale degli APPALTI FERROVIARI sciopera intera giornata del 23\10
(salvo servizi minimi garantiti e fasce di garanzia come da legge 146/90)

 

Lottiamo da sempre per la sicurezza del\sul lavoro in ferrovia e contro politiche nazionali speculative che calpestano i diritti di lavoratori e utenti. I problemi da noi evidenziati attraverso scioperi e lotte sono oggi evidenti a tutti con l’esplosione della Pandemia da Coronavirus:
CARENZE STRUTTURALI: vi sono stati colpevoli ritardi nel fermare la circolazione dei treni, anche tra regioni, per non danneggiare il tessuto produttivo (ma lo hanno danneggiato 10 volte di più), con personale ferroviario mandato in tutta la prima fase della pandemia allo sbaraglio.
Inoltre è grave il sovraffollamento vergognoso dei treni regionali pendolari e quelli per servizi scolastici: Il Governo e le aziende di trasporto hanno cambiato le restrizioni sanitarie già applicate a inizio pandemia, consentendo il trasporto dei viaggiatori per l’80% dei posti in piedi, ossia in condizioni di assoluto sovraffollamento, senza peraltro prevedere alcun serio potenziamento a sistema dei servizi.
GESTIONE PERSONALE: È carente la professionalizzazione, parte del personale non ha frequentato alcun corso su procedure Covid. Sono carenti i controlli dei viaggiatori in entrata dai paesi esteri con treni internazionali. Sono eccessive e inutili le sostedel personale nelle stazioni.
Peraltro mentre le ferrovie per gestire i mesi di lock down hanno utilizzato le misure di sostegno al reddito offerte dal Governo e consumato le ferie a disposizione dei lavoratori, successivamente hanno fatto abuso di lavoratori in straordinario, anche per 13 ore consecutive, esercitando un clima di forte pressione sui contratti a tempo determinato. Eccessivi i Riposi Fuori Residenza senza Valutazioni Dei Rischi, specifiche per il Covid.
L’azienda ha anche azzardato pesanti forzature contrattuali, provando a imporre l’agente unico sui treni merci e pretendendo dai cuccettisti lo svolgimento delle operazioni di igenizzazione, senza adeguata formazione e remunerazione. Forzature si sono registrate anche nei turni del personale di protezione aziendale addetto agli accessi ai binari.
Infine nei vettori privati e in particolare in NTV, Trenord, TPer, Mercitalia Shunting, rilevaimo la mancata integrazione aziendale al 100% dell’ammortizzatore sociale per i lavoratori, nei mesi di Lock Down.
DISPOSITIVI E PROTOCOLLI: Sono stati consegnate in forte ritardo le mascherine di protezione e omunque di tipo chirurgico, mentre avevamo chiesto per i lavoratori al pubblico i dpi Fpp2, più idonei a gestire le imprevedibilità del lavoro in particolare del personale di bordo.
A nostro avviso insufficiente anche la sanificazione degli ambienti lavorativi, soprattutto nei depositi; per lo più recentemente nostri attivisti sono stati sanzionati per aver preteso una maggiore igenizzazione dei locomotori.
A tutt’oggi inoltre, nonostante le nostre richieste, non vi è alcun monitoraggio tramite tamponi o sierologici del personale ferroviario di bordo, pur essendo una delle categorie più esposte ai rischi di contagio. Segnaliamo inoltre come vergognoso che solo i viaggiatori e il personale dei treni AV, siano soggetti a controlli della febbre mentre non vi è alcun controllo perchi utilizza treni regionali o IC.
DEPOSITI: Denunciamo anche il pericolo concreto che FS stia approfittando della situazione pandemica, con la scusa dello smart working, per tentare di chiudere alcuni depositi del servizio base, togliendo servizi e presidi che i lavoratori difendevano da anni.
APPALTI: Ancora più grave e cinica è la situazione dei lavoratori degli appalti, che non possono esprimersi in
proteste e rivendicazioni efficaci per colpa della loro situazione contrattuale fortemente ricattabile ma che in molti casi stanno lavorando dall’inizio della pandemia senza indicazioni chiare e senza protezioni adeguate.
PENSIONI: In tutto ciò va aggiunta la continua sordità del Governo rispetto alla richiesta dei ferrovieri di cancellare la riforma Fornero che ha aumentato per le categorie più esposte (macchina e bordo) di ben 9 anni l’età pensionabile. Le ultime misure in merito hanno addirittura peggiorato la situazione già in essere.

CUB TRASPORTI -FERROVIERI
contatti: cub-trasporti.it

        trasporti-ferroviari-SCIOPgen-23-10-2020.pdf

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