La Ministra dei Trasporti e delle Infrastrutture, De Micheli, audita in Commissione Trasporti della Camera ha rappresentato il Programma del Governo sul Trasporto Aereo ed, in particolare, su Alitalia.


Per quanto riguarda il Comparto Aereo-Aeroportuale ha annunciato che a breve sarà varata una ristrutturazione del comparto aereo-aeroportuale, senza però chiarire le reali intenzioni dell’Esecutivo e se si sta prevedendo in programma un concreto e consistente intervento di sostegno “generalizzato” del settore, no dei più colpiti dalla pandemia, ovviamente a tutela sia dell’occupazione, sia del sistema di mobilità, nell’esclusivo interesse dei lavoratori e dei cittadini.
Su Alitalia invece la Ministra, se da una parte ha parlato di rilancio e di ricostruzione della Compagnia di Bandiera italiana, dall’altro ha delineato le linee guida che stanno ispirando la definizione del Piano industriale AZ, basate sul solito scenario: ridimensionamento, smembramento ed esuberi.
Se è vero che la crisi dovuta alla Pandemia ha determinato un quadro di forte crisi e di incertezza, è altrettanto evidente che il Governo, talvolta trincerandosi dietro la scusa delle richieste della UE, sta rischiando di portare deliberatamente a compimento il solito “Piano della Miseria”, lo stesso che ha ripetutamente determinato i precedenti fallimenti, nonchè i noti tagli occupazionali, salariali e normativi.
Se è vero che i 3 mld di Euro per la “nuova” Alitalia saranno nella disponibilità della Compagnia aerea è doveroso che il Governo predisponga le basi per un Piano di vero rilancio, che assicuri la piena occupazione dei lavoratori e restituisca la Compagnia di Bandiera al Paese.
ALTRO CHE MIGLIAIA DI LAVORATORI NELLA BAD COMPANY, L’INTERA FORZA LAVORO DEVE TRANSITARE NELLA NEWCO CHE È NECESSARIO RESTI PUBBLICA.
A tale proposito è essenziale che i sindacati, rinuncino a firmare deroghe alla applicazione delle tutele occupazionali, salariali e normative previste dall’art.2112 del Cod. Civ. nel passaggio delle attività da Alitalia Sai in A.S. alla NewCo: È ORA CHE LA CATEGORIA IMPEGNI TUTTE LE SIGLE SU TALE SEMPLICE CONDIZIONE.
Non è accettabile, inoltre, lo smembramento prospettato con la creazione di diverse società:
un progetto, palesemente finalizzato all’ingresso di privati nelle aree di bussiness e quindi propedeutico allo
smembramento di Alitalia che, a detta della Ministra, non resterà pubblica (...musica per i prenditori!)
Questa è una scelta che il Governo tenta di accollare all’UE ma, come è emerso dalle parole della De Micheli e anticipato ieri dall’articolo del Messaggero, a firma del ben informato U. Mancini, è assunta in autonomia:
non è con la polverizzazione della Compagnia di Bandiera che si assicura la discontinuità con il passato ma con un Piano di espansione e crescita per un Paese che non merita di avere una Alitalietta.
Anche sulle alleanze la Ministra De Micheli non ha chiarito quale sarà lo scenario che allo stato vedrebbe in condizioni di assoluta subordinazione di Alitalia sia con Lufthansa che con Delta, soprattutto a fronte di un
taglio della flotta che ancora non è stato quantificato ma che sembra preannunciarsi drastico.
La Cub Trasporti ed AirCrewCommittee, fortemente preoccupati della situazione che si sta determinando, invitano la Ministra dei Trasporti a convocare al più presto un incontro per avviare il necessario confronto con i lavoratori: è in ballo il futuro di migliaia di famiglie e un settore strategico.
E’ del tutto evidente che se dovessero trovare conferma le minacce esistenti all’occupazione e alle condizioni di lavoro, si avvieranno le necessarie iniziative sindacali a partire da quelle in programma e tutto quanto si renderà opportuno per la tutela dei lavoratori e dei cittadini.
Roma 9 settembre 2020
Cub Trasporti
AirCrewCommittee

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