CONFERMATE LE TESI DELLO STUDIO LEGALE DELLA CUB E ACC:
- illegittimo l’accordo sui licenziamenti del 2014 firmato da Uil, Cisl e Ugl;
- illegittime le selezioni del personale da espellere avviate da Cai;
- illegittima l’espulsione dei disabili e delle categorie protette.

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, dopo il pronunciamento del 1.6.2020 con la reintegra in Sai di un collega licenziato da Cai nel 2014, ha pubblicato ieri le sentenze che riguardano altri lavoratori espulsi dalla Compagnia Aerea italiana (dei “capitani coraggiosi”) prima dell’ingresso di Etihad.
Anche per tali lavoratori (due impiegati, uno dell’It AZ e l’altra dello staff, nonchè un operaio delle manutenzioni) si confermano le tesi sostenute nei recorsi redatti dagli avvocati Giuseppe Marziale e Patrizia Totaro della studio legale della Cub Trasporti.
La Corte di Cassazione ribadisce ciò che era già stato formulato nelle ordinanze e sentenze di primo grado del Tribunale di Roma, nonchè della Corte di Appello di Roma ma che sia Cai che Sai, eppoi anche Alitalia Sai in A.S., hanno tentato, arrampicandosi sugli specchi, di confutare: L’ACCORDO SUI LICENZIAMENTI DI CAI DEL 2014 ERA IN APERTA CONTRADDIZIONE CON LA NORMA IN ESSERE E CON QUANTO AVEVA GIÀ CHIARITO LA CORTE DI GIUSTIZIA DELLA UE.
Infatti, neppure la crisi di Cai poteva giustificare che il passaggio alle dipendenze di Alitalia Sai fosse assicurato solo per una parte dei lavoratori AZ, rimasti in servizio dopo la conclusione delle procedure di licenziamento collettivo, avviate per ridurre il personale come avevano preteso gli emiratini per rilevare il 49% della “nuova” Alitalia Sai
Inoltre, la Corte di Cassazione intervenendo sulla applicazione dei criteri di selezione del personale ha certificato, in due dei tre casi in esame, l’illegittimità delle procedure adottate, annullandone gli effetti e respingendo le tesi datoriali.
Infine la Corte di Cassazione per uno dei tre ricorrenti è tornata a pronunciarsi sulla nullità dei licenziamenti effettuati da Cai del personale disabile e appartenente alle categorie protette:
Alitalia non poteva licenziare il suddetto personale, in quanto le normative in essere (L.68/99) vietano l’espulsione di tali dipendenti, essendo in profonda “scopertura” riguardo agli obblighi sul loro impiego.
Su tale tema rimase inascoltato anche un appello, per il rientro in servizio di tali colleghi, rivolto a Montezemolo (allora presidente anche di Telethon!), e poi a Gubitosi-Laghi-Paleari.
E’ altresì importante sottolineare che la Suprema Corte, sulla base della norma in essere e di quella che entrerà in vigore nel 2021, limita la possibilità di un ridimensionamento degli organici nel passaggio delle attività da un’azienda a un’altra, solo alle “cedenti” soggette ad una procedura concorsuale liquidatoria, escludendola anche a quelle in Amministrazione Straordinaria che operano in continuità e con finalità di proseguimento dell’esercizio aziendale: l’attuale Commissario AZ è avvisato!
E’ comunque necessario che il Commissario Leogrande, prenda atto della definitiva sentenza della Corte di Cassazione e reintegri in servizio (...non solo contabile!) dei colleghi finora lasciati a casa in modo discriminatorio, si attivi per imporre che l’Amministrazione Straordinaria corregga gli “errori” operati da Sai (...ora trascinati sui calcoli della Cigs da parte di Inps!) sulle retribuzioni dei reintegrati, considerati illegittimamente “neo-assunti” e privati di parti consistenti di salario maturate con l’anzianità (...fino a circa 600 euro al mese su circa 1600 totali!): una opaca iniziativa effettuata a suo tempo dal management AZ Sai, con l’obiettivo, reso vano dalla determinazione dei ricorrenti, di far capitolare i reintegrati e imporre loro l’accettazione di transazioni al ribasso.
La Cub Trasporti ed AirCrewCommittee, nel ringraziare l’Avv. Marziale e l’Avv. Totaro per il risultato ottenuto e per la professionalità e la dedizione espresse, valuteranno di dare mandato ai propri legali per un’eventuale richiesta di risarcimento danni da attivare nei confronti delle OO.SS. che sottoscrissero sia l’Accordo Quadro del 2014, sia le procedure di licenziamento collettivo aperte da Alitalia Cai stessa.

18.8.2020
Cub Trasporti
AirCrewCommittee



        ALITALIA-Cassazione-conferma-le-reintegre.pdf

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