IL MONDO AL CONTRARIO: ILLICEBMI!
Dopo mesi di silenzi e rinvii su Alitalia, la Ministra dei Trasporti ha organizzato una convocazione ad escludendum, riservando solo a CgilCislUilUgl la riunione prevista per domani sul futuro della Compagnia di Bandiera italiana.


Per quanto è dato sapere la “soluzione” per Alitalia è ancora in alto mare ma le indiscrezioni circolate su assetto societario, sugli esuberi, sul network e sulla flotta, nonchè sul Piano industriale non lasciano presagire nulla di buono nè per i lavoratori AZ, nè per quelli dell’intero indotto che, presto, sarebbero colpiti dagli effetti di un ulteriore ridimensionamento della Compagnia di Bandiera.
Probabilmente è questa la ragione per cui nel Governo si è deciso di “blindare” le comunicazioni e riservarle a quelle OO.SS. che già in passato hanno dato prova di “fedeltà”, firmando, anche nel 2017, migliaia di esuberi, tagli salariali e normativi, nonchè la liquidazione di Alitalia in favore di LH.
E’ comunque gravissima la decisione del Governo di escludere chi si è battuto, da anni, contro il ridimensionamento sancito dai Piani della miseria varati dagli azionisti di Cai (i capitani coraggiosi) e poi Sai (gli emiratini di Etihad): non è sicuramente un buon investimento per il futuro di Alitalia il tentativo del Governo di intorpidire le acque ed evitare un confronto aperto e leale.
- INACCETTABILE RESTA L’IDEA DI PROCEDERE ALLA FRAMMENTAZIONE DELLA
COMPAGNIA DI BANDIERA, attraverso la divisione delle attività di volo da quelle di terra, nonchè la costituzione per la gestione di quest’ultime di società distinte e solo inizialmente a totale controllo AZ.
- INACCETTABILE E PERICOLOSA È LA DECISIONE DI LASCIARE NELLA BAD
COMPANY MIGLIAIA DI LAVORATORI con la promessa di un possibile futuro imbarco che, come già successo nel 2008 e nel 2014, sarà per pochissimi e a condizioni peggiorative, restando una sterile illusione per la stragrande maggioranza dei colleghi che da subito non faranno parte dell’organico della new-Co AZ.
AZIENDA UNICA E PUBBLICA non è uno slogan ma il postulato su cui costruire un vero Piano di rilancio di Alitalia: l’opportunità che si è determinata non va sprecata e dovranno beneficiarne tutti i lavoratori del settore (...altro che internalizzazione delle attività a Linate, sfruttando il lavoro precario e lasciando a casa i lavoratori di Airport handling), i cittadini-contribuenti ed il Paese, alle prese con una crisi da cui non si esce senza un programma lungimirante e di ampio respiro.
Cub Trasporti e AirCrewCommittee nel diffidare le altre OO.SS. ad avallare progetti fallimentari e pericolosi che dovranno essere discussi dalla categoria (assemblee) e sottoposti all’eventuale approvazione dei lavoratori (referendum), nelle prossime ore convocheranno delle iniziative di mobilitazione a partire dai primi giorni di settembre.

4.8.2020
Cub Trasporti - AirCrewCommittee

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