NEANCHE LUFTHANSA AVREBBE SCOMMESSO SU UNA TALE ITALICA GENEROSITÀ
NON C’È TRACCIA DEL PIANO ALITALIA: bocche cucite al Mise, al Mit e al Mef, nonchè evasive le dichiarazioni da parte del Commissario AZ e del Direttore Zeni.

Nessuno ne vuole parlare nonostante il Governo sembrerebbe volere destinare alla nuova Alitalia pubblica (Alitalia Tai - Trasporto Aereo Italiano), al netto dei quasi 300 mln di euro per la cigs + FdS fino ad ottobre 2020, circa 3 MLD di euro (...il condizionale è d’obbligo visto che non è scontato che si realizzi quanto previsto nel DL Rilancio).
Con ogni probabilità e con buona pace del diritto dei lavoratori di essere informati, le carte saranno scoperte solo all’ultimo minuto, pur di mettere la categoria con le spalle al muro e imporle il solito prendere-o-lasciare, preludio di tanti disegni fallimentari degli ultimi anni.
Nessuno è in grado di fare previsioni sui tempi ed i modi della ripresa delle attività del comparto aereo-aeroportuale ma Patuanelli e De Micheli sembrano proprio che ne vogliano approfittare per lasciare nell’ombra un progetto che probabilmente contiene UN TAGLIO CONSISTENTE DEGLI ORGANICI E LO SMEMBRAMENTO DELLA COMPAGNIA DI BANDIERA ITALIANA.
È probabile che il lancio della nuova AZ-TAI sarà posticipato rispetto alla data del 1° giugno p.v. ma, in ogni caso, È ASSURDO IL SILENZIO CALATO SU UNA VICENDA IL CUI EPILOGO IMPATTA SUL FUTURO DI MIGLIAIA DI LAVORATORI E SUGLI INTERESSI DI MILIONI DI CITTADINI.
La creazione di società più o meno partecipate AZ, la separazione delle attività di terra e di volo, l’imminente esternalizzazione dell’Handling e la permanente incertezza per il futuro dell’IT, del call-center e dell’amministrazione NON SONO ASSOLUTAMENTE ACCETTABILI. Si sta proponendo una architettura societaria tutt’altro che funzionale al rilancio, soprattutto per le dimensioni che oggi ha Alitalia, anche nell’auspicata ipotesi che la nazionalizzazione, con tale esborso pubblico, oltre a mantenere i livelli occupazionali AZ (compreso il bacino dei precari), non escluda i lavoratori e le attività di Air Italy ed altre compagnie italiane in difficoltà
L’ostinazione con cui si tenta di perseguire tale obiettivo e la immotivata “segretezza” che avvolge l’intera operazione lasciano presagire che siano ben altre le intenzioni rispetto al tanto decantato “rilancio”: IL PROGETTO È DETTATO DALL’ESTERNO E FINALIZZATO ALLA DEFINITIVA CESSIONE DI ALITALIA?
SERVONO CHIAREZZA E TRASPARENZA: INCONTRIAMOCI E DECIDIAMO!
Cub Trasporti e AirCrewCommittee hanno indetto una:
ASSEMBLEA TELEMATICA DI TUTTI I LAVORATORI AZ:
LUNEDÌ 18.5.2020 – ORE 15 SU ZOOM (ID: 9030888897 – PSW: 5TxFK9)
ROMPERE IL SILENZIO: UNA URGENTE NECESSITÀ

Roma 18.5.2020
C.U.B. TRASPORTI
AIRCREWCOMMITTEE

 

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