Vantano un credito di 4 mesi (da dicembre a marzo) di stipendi arretrati, i dipendenti della Servizi per Modica;

alcuni sono impegnati in servizi ritenuti essenziali per la collettività (le manovre dell’impianto idrico, la distribuzione dell’acqua potabile, il funzionamento del depuratore, i lavori di manutenzione, ecc.), mentre altri sono impegnati in attività utili per il Comune, in questa fase di sospensione dei loro servizi. Ma nonostante il senso di responsabilità e gli innegabili rischi cui vanno incontro ogni giorno per recarsi al lavoro, sono trattati come l’ultima ruota del carro: sempre costretti a elemosinare un acconto o uno degli stipendi dovuti, sempre ultimi della fila quando il Comune elargisce ad altre categorie le spettanze.


Il sindacato ha indirizzato al Sindaco, all’Amministratore Unico e al Prefetto una lettera di rimostranze il 15 di questo mese, senza aver ricevuto alcuna risposta da parte di nessuno.
Negli ultimi giorni sembra che i telefoni siano staccati; l’Amministratore addirittura da mesi non risponde al telefono, e non ha ritenuto di dover consultare i sindacati neanche per la procedura di Cassa Integrazione legata al Covid-19.


La nostra lettera si concludeva così: “C’è delusione, e tanta rabbia; i lavoratori, a rischio della loro salute e di quella dei loro familiari, stanno assicurando la regolarità dei servizi cui sono adibiti, ma si sentono abbandonati, e molti sono disposti a mettere in atto gesti di protesta anche in violazione delle attuali norme restrittive, pur di ottenere il pagamento degli arretrati. Con la presente si invita l’Amministrazione comunale, la Società, ed il sig. Prefetto, che ci legge per conoscenza, a provvedere nel più breve tempo possibile a effettuare il versamento del dovuto, stemperando una situazione che ogni giorno si fa sempre più insostenibile.”.


Riteniamo gravissimo questo silenzio, ma ancora più grave è la responsabilità che l’Amministrazione Comunale di Modica si sta assumendo: quella di far precipitare la situazione.
In questi momenti estremamente critici ci vorrebbero il dialogo, l’informazione, la condivisione, tutte cose che sono venute meno fino ad oggi. Ma c’è ancora tempo di rimediare, se c’è la volontà politica di farlo. Basterà intervenire subito, pagando il dovuto ai lavoratori e alle lavoratrici, e lavorando per azzerare i debiti della Società e del Comune (socio unico) nei loro confronti.


Pippo Gurrieri
coordinatore provinciale CUB Trasporti

 

Federazione provinciale di Ragusa
via G. B. Odierna, 212 - 97100 Ragusa
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ragusa, 21-4-2020

FaceBook