con riferimento al contratto in essere, le significhiamo la risoluzione del rapporto di lavoro, con decorrenza immediata, per mancato superamento del periodo di prova.
Con questa comunicazione a firma dell’A.D di Mle M.G., un lavoratore operante a Malpensa nell’appalto Amazon è stato estromesso dal lavoro.


Vediamo di ricostruire la storia lavorativa di questo lavoratore.
- Il 3 gennaio 2019 questo lavoratore viene assunto con contratto a termine dalla coop Coros che opera in subappalto per Mle-Bcube.
- Dopo 3 proroghe il contratto con coop Coros scade il 31/11/2019 ed il lavoratore che ha sempre lavorato sotto il controllo dei coordinatori di MLE, viene lasciato a casa in attesa di essere chiamato dopo l’internalizzazione delle attività di coop Coros in Mle di fine anno.
- Il 3 febbraio 2020, il lavoratore viene chiamato al lavoro a cui viene offerto un contratto di 6 mesi con un periodo di prova addirittura di due mesi, a patto però che firmi una conciliazione “tombale”, con rinuncia di tutto quanto avvenuto fino a quel momento.
- Nella lettera di assunzione in Mle-Bcube il lavoratore si trova inquadrato all’8° livello contratto trasporto aereo con paga mensile di euro 1353.37, mentre nel precedente rapporto con la coop Coros era assunto al 5° livello ccnl merci e logistica con paga mensile di euro 1544.97.
- A fine marzo, a seguito della decisione di Mle-Bcube di non dotare i lavoratori delle protezioni per impedire il contagio da corona virus (mascherine e guanti), vengono pubblicate nel web filmati in cui appaiono le condizioni lavorative in Malpensa nel reparto Amazon.
- Immediatamente dopo Mle-Bcube comunica al lavoratore il suo licenziamento per mancato superamento della prova.
Come può MLE-Bcube dire che un lavoratore non ha superato il periodo di prova quando lavora per lei da oltre un anno?
Con la scusa di internalizzare il lavoro dato in appalto alle cooperative, MLE-Bcube ha costretto decine di precari a firmare conciliazioni tombali con salari ridotti di 200 euro al mese, applicandogli un ingiustificato periodo di prova solo per poter avere le mani libere per sbarazzarsi di chi potesse “creare problemi”.
Così, in questo clima di grande coesione nazionale nella lotta per combattere il contagioso virus, c’è chi pensa a colpire un lavoratore precario solo perché, rimaste vane le richieste di una più puntuale osservanza alle regole sul lavoro sicuro, avrebbe riferito o mostrato all’esterno le condizioni effettive di lavoro.
2/4/2020
Cub Trasporti Lombardia
Renzo Canavesi 

      Cargo-Mapensa-MLE-licenzia.pdf

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