"CAPITANI CORAGGIOSI ESTINTI!" MEGLIO TARDI CHE MAI  - ALITALIA E AIR ITALY NAZIONALIZZAZIONE 

E’ URGENTE:
CHIUDERE IL “SOLITO” BANDO DI VENDITA-SMEMBRAMENTO DI ALITALIA, PROPOSTO DA LEOGRANDE-ZENI E ARCHIVIARE LE IMPROBABILI MANIFESTAZIONI DI INTERESSE RESE PUBBLICHE NELLE ULTIME ORE.
PROGRAMMARE LA RINASCITA DI UNA COMPAGNIA DI BANDIERA CHE INCLUDA QUANTO RESTA DI AIR ITALY E GLI ALTRI VETTORI MINORI.
DEFINIRE REGOLE DI SISTEMA NEL COMPARTO AEREO-AEROPORTUALE E PROCEDERE ALLA RIPUBBLICIZZAZIONE DEGLI AEROPORTI, INTERVENENDO DA SUBITO A SOSTEGNO DELL’INTERA FILIERA DEL SETTORE E DEL SUO INDOTTO
A quanto pare sono rimasti il rancoroso Calenda e, per fortuna, pochi altri a negare l’evidenza: è urgente e necessario nazionalizzare Alitalia e programmare un intervento dello Stato nell’intero comparto aereo-aeroportuale, come in molti settori del nostro Paese, letteralmente saccheggiati da interessi privati che hanno messo a repentaglio i diritti basilari dei lavoratori (Salute, Istruzione, Trasporti, Ambiente, Reddito, Previdenza e Diritto all’Abitare, ecc.).
Sono in molti che si sono arruolati all’ultimo minuto nelle fila dei sostenitori della nazionalizzazione di Alitalia, provando a seppellire le montagne di falsità con cui hanno sostenuto l’illegittimità e l’inadeguatezza di un doveroso ed opportuno rilancio pubblico della Compagnia di Bandiera dopo i fallimenti della privatizzazione all’italiana (Cai) ed i disastri prodotti dal “Furore Arabo” (Etihad).
L’incubo che sta vivendo il nostro Paese sta imponendo un ripensamento alle politiche che hanno immIserito intere categorie di lavoratori, ricattati, precarizzati, sviliti in nome di una concorrenza utilizzata solo per giustificare l’arricchimento di pochi a danno della collettività.
Ma si può dire che dal “letame nasceranno i fiori”? E’ presto, sarebbe un azzardo.
Non è un caso che mentre per Alitalia istituzioni e sindacati sembrano invocare l’intervento dello Stato, si riaffacciano le solite pulsioni di qualche prenditore nostrano (Tripi dopo aver licenziato oltre 1600 persone a Roma continua ad incamerare appalti pubblici, come la gestione delle chiamate telefoniche per l’emergenza covid-19 al numero “1500”!) e straniero, approfittando di una vendita a pezzi di Alitalia che va seppellita e da un bando che deve essere archiviato (“non s’ha da fare”!). E’ evidente che qualcuno sta pensando di utilizzare il bando di vendita AZ per selezionare chi potrebbe aggiudicarsi il “bocconcino” del trasporto aereo italiano, debitamente ristrutturato con denaro pubblico.
Non è un caso che Lufthansa mentre si lecca le ferite e invoca l’aiuto pubblico tedesco, si permetta di continuare ad autocandidarsi per annettersi Alitalia dopo che sarà debitamente ripulita e risanata con denaro pubblico, a spese dei contribuenti italiani. Qualcuno ha promesso ai tedeschi il bottino?
Oltre all’auspicabile ALITALIA UNICA E PUBBLICA con l’intervento di un serio e nuovo gruppo dirigente (senza riesumazioni del passato!), resta necessario capire come il Governo pensi di intervenire a difesa dell’occupazione: una prova sarà l’applicazione della Cigs in discussione che dovrà prevedere la sola rotazione e non potrà più essere applicata in maniera discriminatoria, lasciando migliaia di lavoratori a zero ore da destinare al sacrificio!
Interventi a sostegno delle retribuzioni dovranno essere predisposti anche per tutto il comparto, per i precari e, non ultimo, per chi, come i naviganti, per colpa della scellerata e vergognosa cottimizzazione dei salari, rischia di vedersi letteralmente azzerare le retribuzioni.
E’ evidente che spetta ai lavoratori ridiventare protagonisti del proprio futuro, risvegliandosi da una ubriacatura che li ha marginalizzati, anestetizzati e ammutoliti mentre sono stati letteralmente saccheggiati, ricattati, impoveriti, precarizzati e avvelenati.
IL TRASPORTO AEREO-AEROPORTUALE-INDOTTO È UN BENE COMUNE
Roma 20.3.2020
C.U.B. TRASPORTI
AIRCREWCOMMITTEE

 

 

 

 

 

 

FaceBook