Il decreto governativo del 09/03/2020, che ha costituito in tutta Italia regole stringenti per affrontare la emergenza Covid-19, ha mantenuto attiva la circolazione ferroviaria anche a lunga percorrenza,

limitandola con il sistema delle autocertificazioni che si sta tuttavia dimostrando non completamente efficace e lascia irrisolta la problematica delle circolazione del personale ferroviario in particolare di bordo e di macchina che è stato esentato da ogni limitazione di circolazione e dalle misure di quarantena previste da alcune regioni.

In particolare il personale dei convogli a media e lunga percorrenza attraversa il paese, persino con soste lunghe nelle regioni più colpite dalla epidemia (per la presenza di turni di lavoro con soggiorni fuori residenza) e rientra poi nelle proprie regioni di residenza e dalle proprie famiglie con il serio rischio di essere veicolo di infezione. Lo stesso vale per tutto il personale che su questi treni svolgono servizi accessori quali accompagnamento vetture letto e cuccette, servizi di pulizia etc.

Per quanto riguarda invece i controlli di accesso ai treni e delle autocertificazioni dei viaggiatori, queste avvengono in maniera sistematica solo nelle stazioni principali, non in quelle secondarie talvolta neanche delle grandi città, peraltro ad oggi solo i treni Alta Velocità sono stati fortemente ridotti ma lo stesso non vale per i treni IC, ICN, Interregionali e Regionali, che partono proprio da stazioni non principali.

Da tener anche presente che la attività di controllo delle autocertificazioni deve essere necessariamente svolta dalle forze dell’ordine e non può essere delegata al personale ferroviario che non ha alcun mezzo tecnico per effettuare tali verifiche e anzi è stato esentato per molti casi, come forma di tutela personale, dall’obbligo di operazioni che prevedono lo stretto contatto con il pubblico, anche perché il personale a bordo treno è munito solo di una mascherina personale e di un flaconcino di gel antisettico, materiale per cui al momento non è prevista sostituzione e ricambio da utilizzare solo nei casi critici; ancora più scarsa la dotazione di dispositivi di protezione per il personale dei Gate di accesso ai binari e per il personale di assistenza, mentre gli accudienti delle cuccette sono al momento sprovvisti di tutto.

Tale situazione può comportare elementi di pericolosità per i lavoratori e per la diffusione del contagio e pertanto chiediamo alle autorità sanitarie e al governo di intervenire per risolverla.

11 marzo 2020

Segretario Nazionale Cub Trasporti

Antonio Amoroso

 

Covid-19-e-trasporti-ferroviari.pdf

 
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