BASTA: NON SE NE PUÒ PIÙ! È ORA CHE IL GOVERNO INTERVENGA A TUTELA DEGLI INTERESSI COLLETTIVI E DEI LAVORATORI: NAZIONALIZZARE ALITALIA E AIR ITALY e RIPUBBLICIZZARE GLI AEROPORTI

MENTRE:
• SI SVILUPPA IL TRAFFICO PAX E MERCI
• AUMENTANO I PROFITTI AZIENDALI
• SI MOLTIPLICANO GLI SPECULATORI
• SI RISPARMIA SULLA SICUREZZA

I LAVORATORI SUBISCONO:
• LICENZIAMENTI
• PRECARIETÀ E SFRUTTAMENTO
• TAGLI SALARIALI E NORMATIVI
• AUMENTO DEGLI INFORTUNI

BASTA: NON SE NE PUÒ PIÙ! È ORA CHE IL GOVERNO INTERVENGA A TUTELA DEGLI INTERESSI COLLETTIVI E DEI LAVORATORI: NAZIONALIZZARE ALITALIA E AIR ITALY e RIPUBBLICIZZARE GLI AEROPORTI

L’epilogo di Air Italy con il suo carico di licenziamenti è solo l’ultimo atto di una tragedia che si perpetua da anni:
le vertenze e le crisi aziendali, in un settore in esponenziale crescita industriale, si susseguono ma i
Governi che si avvicendano, evitano di intervenire nell’interesse del Paese, dei cittadini e dei lavoratori.
A far notizia è l’agonia di Alitalia ma sono numerose le aziende dell’intero comparto aereo-aeroportuale-indotto, sempre più frammentato, che a stento reggono l’assedio di una concorrenza sempre più insostenibile e che, contrariamente alle previsioni, sta erodendo la qualità e la garanzia del servizio.
Finora, nella migliore delle ipotesi, la “politica”, con il sostegno delle OO.SS. maggioritarie, ha finanziato gli ammortizzatori sociali, con fiumi di denaro pubblico, pur di gestire l’espulsione dal lavoro di migliaia di dipendenti e per attuare piani di ristrutturazione improbabili, che hanno puntato a abbattere il costo del lavoro, comprimendo salari, aumentando la produttività tagliando i diritti e precarizzando il lavoro, sia nelle compagnie aeree, sia nelle società di handling, sia nell’indotto aeroportuale.
Nel corso del tempo la musica non è mai cambiata e a rimetterci sono stati i lavoratori ed i contribuenti: il valzer di poltrone che ha premiato i soliti personaggi dai “100 culi” ha dimostrato che i gattopardeschi cambiamenti non mettono al sicuro nulla e nessuno se non si vira drasticamente l’approccio e si cambia la prospettiva e l’orizzonte degli interventi.

NON ESISTE ALTERNATIVA AD UN INVESTIMENTO PUBBLICO CHE:
- RIPORTI GLI AEROPORTI NELLE MANI PUBBLICHE, RISERVANDO ALLA COLLETTIVITÀ LE RICCHEZZE REGALATE AI GESTORI PRIVATI CHE HANNO APPLICATO TARIFFE INSOSTENIBILI;
- CONSENTA LA CREAZIONE DI UNA UNICA COMPAGNIA AEREA DI BANDIERA ITALIANA, A PARTIRE DA ALITALIA E AIR ITALY, IN GRADO DI COMPETERE SUL MERCATO, AL SERVIZIO DELL’INTERO PAESE E A TUTELA DELL’OCCUPAZIONE.

È urgente che il sistema del trasporto aereo-aeroportuale nazionale sia dotato di stringenti regolamenti, per non lasciarlo esposto alle speculazioni di ogni genere e ad una penetrazione dei vettori low-cost che non conosce uguali in tutta Europa e che ha introdotto un modello di rapporti di lavoro da medioevo.

COMPARTO AEREO-AEROPORTUALE-INDOTTO
SCIOPERO GENERALE
25 FEBBRAIO 2020 – 24 ORE

FERMIAMOLI: INSIEME SI PUÒ VINCERE!

 

 

 

 



Roma 14.2.2020
C.U.B. TRASPORTI

Confederazione Unitaria di Base
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AIRCREWCOMMITTEE
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     Sciopero-comparto-aereo-aeroportuale-indotto-25-2-2020.pdf

 

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