È LA PIOGGIA LA RIDICOLA SCUSA DELLA MINISTRA DEI TRASPORTI PER VANIFICARE LO SCIOPERO DEI LAVORATORI AZ IMPONENDONE LA RIDUZIONE A 4 ORE.

CUB TRASPORTI E AIRCREWCOMMITTEE RINVIANO SCIOPERO a VENERDÌ 13.12.2019 - 24H


Per la Ministra dei Trasporti quando piove diventa un atto dovuto scippare il diritto di sciopero ai lavoratori.
A Paola De Micheli non basta il percorso ad ostacoli che impone la legge 146/90: quando sale la tensione dei lavoratori, peraltro più che giustificata, ogni scusa diventa legittima per limitare ulteriormente il legittimo diritto di sciopero dei dipendenti di un’azienda. Addirittura la pioggia in autunno, non certo una calamità, diventa un pretesto per fermare lo sciopero
E così in un Paese dove crollano i Ponti per il degrado delle manutenzioni delle autostrade, dove il Mose è sommerso dalle tangenti, ove gravano al Ministero dello Sviluppo economico (...per umore della sorte...si chiama proprio così: dello sviluppo!) oltre 150 tavoli di crisi, dove sono migliaia i lavoratori che perdono l’occupazione quotidianamente, dove le morti sul lavoro crescono anno dopo anno e dove il sistema industriale è al collasso con intere generazioni ridotte alla povertà e condannate alla precarietà, IL GOVERNO TROVA IL CORAGGIO DI VIETARE UNO SCIOPERO LEGITTIMO, INDETTO DAI LAVORATORI DI ALITALIA SU CUI PENDE LA MINACCIA DI OLTRE 3000 LICENZIAMENTI.

VERGOGNA!
Il commissariamento di Alitalia dura da 2 anni e mezzo, durante i quali si sono avvicendati 3 Governi, nessuno dei quali ha avuto la lucidità di capire che, nelle condizioni in cui è stata ridotta durante gli ultimi 2 lustri da una privatizzazione che ha puntato solo a ridimensionarla e a licenziare il personale, nessuno sarebbe stato interessato ad acquistarla: BISOGNA PUNTARE AD UNA SUA REALE RISTRUTTURAZIONE, DA EFFETTUARE DOPO UN NAZIONALIZZAZIONE CHE NON PUÒ ESSERE EVITATA.
Le promesse di rilancio si sono affastellate ma sono crollate miseramente sotto il peso dell’incapacità, dell’improvvisazione, degli interessi meno trasparenti di una gestione che ha coperto le carte ma che non è riuscita ad evitare che tutto emergesse, anche con l’aiuto della magistratura, della GdF, dell’ispettorato del lavoro e dell’Inps che, come al solito, hanno dovuto sussidiare ciò che la politica non ha voluto affrontare.

È DA QUI CHE È NATA LA DECISIONE DELLA CATEGORIA DI SCIOPERARE PER TENTARE DI DIFENDERE IL PROPRIO FUTURO: lo sa bene la Ministra che fin dal primo giorno del suo insediamento si è incautamente prodigata per tentare di assicurare la continuità delle concessioni autostradali ai Benetton, sperando invano che potessero girare parte dei loro lauti profitti nel consorzio AZ, mettendo una provvisoria toppa al disastro compiuto dalla politica.
Ovviamente i lavoratori Alitalia e del Trasporto Aereo sapranno come rispondere a tale ennesima provocazione. Lo faranno con lo SCIOPERO del 13.12.2019 ma non solo: presto la categoria riuscirà a farsi sentire e non saranno certo le ridicole pensate di qualche ministro a tacitare migliaia di lavoratori.

NAZIONALIZZAZIONE UNICA SOLUZIONE

Roma, 23.11.2019

C.U.B. TRASPORTI
AIRCREWCOMMITTEE

 

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