ALITALIA: L’INVESTIMENTO PUBBLICO NON DEVE E NON PUÒ SERVIRE A TUTELARE GLI INTERESSI PRIVATI IL PIANO E’ DA RIFARE!

Ormai i contenuti del Piano Az redatto da Fs e Delta, in parte “emendabile” da parte degli futuri soci, sono noti: dopo il comunicato della Cub Trasporti e di AirCrewCommittee del 24.6.2019, sono diverse le testate giornalistiche (Fatto Quotidiano, Sole24Ore, Corriere della Sera, Messaggero, ecc.) che hanno confermato il solito progetto di ridimensionamento, tagli e licenziamenti per la Compagnia di Bandiera italiana.

UN ALTRO PIANO DI LACRIME E SANGUE PER I LAVORATORI
In sostanza trattasi dell’ennesimo Piano lacrime e sangue che, vanificando i possibili benefici dell’investimento pubblico deciso dal Governo, avvantaggia gli interessi di Delta (...e dei suoi alleati franco-olandesi) e consente ad Atlantia di mettere al riparo le concessioni e tariffe autostradali e aeroportuali.

UN PIANO GIÀ VISTO CHE CHE ESPONE ALITALIA AD UNA PROSSIMA LIQUIDAZIONE.
UNA MINESTRA RISCALDATA INDIGERIBILE
E’ urgente e necessario che quel Piano AZ sia cestinato e che il Ministro di Maio, mantenendo gli impegni assunti sul rilancio di Alitalia, sulla tutela occupazionale e salariale dei lavoratori della Compagnia di Bandiera italiana, non accetti i diktat di Delta e rifiuti la minestra riscaldata che hanno scodellato i ricchi consulenti delle FS (...alcuni peraltro improponibili!) con la benedizione di Atlantia che dichiara di voler migliorare un progetto che conosce da tempo (...basti pensare che la neo-nominata Presidente del Collegio dei Sindaci di FS, cognata di Gentiloni, è la stessa persona che ricopre la stessa posizione in AdR!).

NON SI SCHERZI CON IL FUTURO DEI LAVORATORI E DEL PAESE:
LA VICENDA ALITALIA È UNA CARTINA TORNASOLE DELL’INDIRIZZO ECONOMICO, POLITICO E SOCIALE DI QUESTO GOVERNO

DELTA: MINIMO SFORZO E MASSIMO PROFITTO
Delta se entrerà in Alitalia, lo farà per evitare che il ricco mercato del Trasporto italiano finisca nelle mani dei tedeschi, a scapito anche di AF e KLM, ma pretendendo di ipotecare lo sviluppo futuro di Alitalia sulle rotte nord-americane, le più redditizie sul mercato da/per il nostro Paese: un vero e proprio bottino per un concorrente che intende investire solo lo 0,2% dei suoi ricavi per portarsi a casa un forziere così prezioso.

FS NON PUÒ IGNORARE GLI INTERESSI DELLA COLLETTIVITÀ
Al tempo stesso FS non deve e non può pretendere di imporre condizioni inaccettabili per Alitalia, ipotecando definitivamente il suo futuro: l’enorme contributo pubblico di cui beneficia (circa 10 MLD di euro l’anno!) gli consente di investire per favorire la crescita di un servizio di trasporto integrato, nonchè di rilanciare Alitalia quale partner fondamentale e strategico per il Paese. Altro che continuare a sperperare milioni di inutili consilenze (...chissà se Cottarelli e la Corte dei Conti vorranno mai far luce su quanto accade in FS).

DI MAIO NAZIONALIZZI ALITALIA E LA SALVI DALL’ASSALTO
E’ urgente che il Ministro Di Maio imponga una svolta e sottragga Alitalia dalle logiche che l’hanno aggredita ed indebolita da anni: serve una svolta, serve trasparenza, determinazione e lucidità.
I lavoratori devono imporre che il fallimentare Piano AZ sia cambiato: È NECESSARIO AZZERARE
GLI ESUBERI, ANNULLARE I TAGLI, RESPINGERE IL PEGGIORAMENTO NORMATIVO, PUNTARE ALLO SVILUPPO DELLA FLOTTA, MANTERE L’INTEGRITÀ AZIENDALE, RECUPERARE LE ATTIVITÀ DISMESSE E PORRE FINE AL DECENNALE SFRUTTAMENTO DELLA PRECARIETÀ.

La Cub Trasporti ed AirCrewCommitte, invitano tutte le OO.SS. a costruire UNA GRANDE MANIFESTAZIONE e SOLLECITANO LA CATEGORIA A PARTECIPARE UNITA E DETERMINATA allo SCIOPERO DEI LAVORATORI ALITALIA – H24 VENERDÌ 26.7.2019 dalle ore 00,01 alle ore 24,00

Roma 14 Luglio 2019
CUB TRASPORTI - AIRCREWCOMMITTEE

    Alitalia-Delta-e-FS-dettano-la-linea.pdf

 

 

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