CUB Trasporti vs 2-0 CGIL, CISL, UIL, FAISA, UGL e ATM.  Il  58,5% dei tranvieri ha detto NO alla proposta di contratto nazionale di Cgil, Cisl, Uil, Faisa, Ugl. Nei giorni scorsi si sono recati alle urne il  61,64% degli aventi diritto. Nei depositi in cui prevale la presenza di personale viaggiante, il NO al contratto raggiunge percentuali schiaccianti.


Un preoccupante scollamento, invece, viene dal SI' espresso dagli impiegati (votavano anche i funzionari) e da molti operai. Preoccupante perché sebbene il contratto proposto farà pagare lo scotto soprattutto a conducenti e macchinisti, la privatizzazione del settore che avanza in tutto il Paese miete le maggiori vittime proprio tra i lavoratori delle amministrazioni e delle officine, che rischiano di trovarsi soli a difendere il posto di lavoro.

I lavoratori ATM, quindi, non si sono fatti incantare dalle false promesse dei mestieranti sindacalisti che durante le assemblee tentavano a fatica di mistificare i contenuti dell’accordo in cui si configura un arretramento delle condizioni economiche e lavorative degli Autoferrotranvieri  con la perdita del potere d’acquisto dei salari dal 2007 ad oggi, l’esponenziale aumento della flessibilità  e dell’orario di lavoro, il taglio delle ferie e non inserisce alcuna tutela della salute, della sicurezza e del posto di lavoro in caso di appalto. Questo accordo, addirittura, sposta risorse economiche dalle tasche dei lavoratori a quelle delle aziende e dei sindacati attraverso i fondi pensione, l’assistenza integrativa, gli enti bilaterali e commissioni varie.
Così come non si fecero incantare dalle sirene in occasione dell’accordo aziendale Expo che, se pur non passato a referendum,  fu bocciato dalla stragrande maggioranza dei lavoratori ATM che aderirono allo sciopero della CUB Trasporti lo scorso 28 aprile.

UNA VITTORIA TUTTA DEI LAVORATORI E DELLA CUB Trasporti CHE DA SOLA SI È BATTUTA ED ESPOSTA CONTRO TUTTI I SINDACATI SOSTENUTI DALLA DIREZIONE AZIENDALE che, ad un certo punto, puntavano anche sull’astensione visto l’andamento contrario all’accordo delle assemblee.

Una degna risposta alle farneticanti giustificazioni alla nostra denuncia sul tentativo di boicottaggio dello sciopero da parte ATM ai danni di alcuni macchinisti della M1. Una forte risposta anche agli attacchi personali ricevuti dai nostri delegati da parte della direzione ATM: una caduta di stile senza precedenti.

Ora tutto si riverserà sul piano aziendale. La proposta di CCNL per essere applicata, infatti, dovrà passare dalla modifica degli accordi aziendali.  La CUB Trasporti assieme ai Tranvieri intende giocare questa partita da protagonista, dichiarando fin da subito uno sciopero nei primi giorni di gennaio 2016.

Ancora emerge il tema della rappresentanza: nonostante il tentativo di renderla mera pratica burocratica, con l’obiettivo d’isolare la base, questa, se chiamata ad esprimersi su provvedimenti concreti, rivela la reale differenza tra rappresentanza e rappresentatività che non può essere certificata.

 


Info: Claudio Signore 347 9128012


Milano, 18 dicembre 2015                   

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