Si è tenuto ieri l’incontro tra i vertici dell’ATM e i rappresentanti della CUB Trasporti convocato dal Prefetto Francesco Paolo Tronca con l’obiettivo di riaprire un momento di confronto sulle problematiche  del settore da tempo in discussione.
La Cub Trasporti, prima di entrare nel merito delle spinose questioni all’ordine del giorno, ha ricordato  le ennesime violente aggressioni ai danni dei conducenti ATM, richiamando l’attenzione sul problema della sicurezza del personale e degli utenti.

 


"La sicurezza di migliaia di utenti e del nostro personale viaggiante deve poter contare su requisiti fondamentali per l’espletamento del servizio. Occorrono immediate e serie misure  per arginare un fenomeno grave e per dare una risposta efficace alle crescenti preoccupazioni dei lavoratori “ -  ha dichiarato Claudio Signore, leader della Cub Trasporti.

 

  “Per noi è un imperativo garantire sicurezza agli operatori e ai viaggiatori, mentre ATM, che continua a dimostrare mancanza di attenzione al problema,  ha la responsabilità à di mettere in campo misure realistiche ed efficaci per garantire la sicurezza e superare le frizioni tra lavoratori e utenti” – conclude Signore.
Il problema va, quindi, affrontato senza ulteriori indugi e CUB Trasporti auspica che la Prefettura convochi al più presto un incontro con il Comune e la Questura al fine di individuare punti d’intervento immediati.

Se non si interverrà immediatamente, si darà spazio a strumentalizzazioni politiche e si assisterà alla crescita di allarmismi e preoccupazioni tra i lavoratori.
Entrando poi nel merito del confronto tra le parti, motivo della convocazione di ieri da parte della Prefettura, le distanze sono rimaste intatte.
La Cub Trasporti, dopo la sospensione dello sciopero del 24 giugno scorso, dopo il presidio del 2 luglio organizzato a Palazzo Marino con tanto di ricevimento da parte del Sindaco, nonostante le aperture alla mediazione, ha dovuto ancora una volta constatare la rigidità di ATM, sempre più irremovibile su pozioni non di merito, ma di metodo.
Ma è evidente che un’azienda che, dopo la firma dell’accordo EXPO da parte delle altre OOSS, si preoccupa più di questioni politiche che di risolvere i problemi, si dovrà assumere le responsabilità à di eventuali altri disagi ai cittadini.
Alla Prefettura la nostra organizzazione sindacale chiede che tutte le stesse pressioni subite per il ritiro dello sciopero (un passo indietro che CUB ha fatto) vengano ora esercitate su ATM che ad oggi ha dimostrato solo una grande reticenza alla soluzione dei problemi.

Inoltre CUB Trasporti annuncia che, se a brevissimo termine non vi fosse alcuna disponibilità da parte dell’azienda dei trasporti, procederà con il rinnovo delle procedure di raffreddamento e di conciliazione e quindi promuoverà nuove iniziative e agitazioni.

 

Milano, 7 luglio 2015


CUB Trasporti
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