Le notizie in merito alla iscrizione nel registro degli indagati di un alto dirigente AdR per le questioni relative al rogo di Fiumicino e ad una presunta violazione della normativa in materia di sicurezza sul lavoro, nonché di un responsabile della ASL RM D in relazione a presunti abusi di ufficio nell'esercizio delle sue funzioni sempre nell'ambito della vicenda dell'incendio all'aeroporto Leonardo da Vinci, confermano i passi in avanti dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Civitavecchia sui fatti accaduti nel sedime aeroportuale nella notte del 6/7 maggio u.s. e nei giorni immediatamente successivi.

 


La Cub auspica che la magistratura prosegua l'inchiesta fino all'individuazione delle responsabilità à sia relativamente all'incendio e alla funzionalità degli apparati di sicurezza, sia in merito alla apertura frettolosa del molo T3 e all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dalla mancata preventiva bonifica degli ambienti di lavoro.
Allarmanti sono le anticipazioni fornite dagli organi di stampa riguardanti i risultati delle analisi dell'Arpa che rileverebbero alti tassi di diossina, pcb e furani: una notizia che se confermata imporrebbe l'immediata chiusura del terminal T3 dell'aeroporto di Fiumicino, come più volte richiesto dalla Cub e ribadito dalla scrivente O.S. anche in Prefettura di Roma il 12.5.2015.
In tal caso troverebbero conferma le denunce già presentata dalla Cub alla ASL, all'Enac, alla Prefettura di Roma e alla Sanità Aerea il 9.5.2015, la richiesta di intervento al Ministero del Lavoro del'11.5.2015, l'esposto alla Procura della Repubblica di Civitavecchia del 19.5.2015 e si rivelerebbe fondato l'allarme lanciato dalla scrivente O.S. a fronte delle centinaia di lavoratori ricorsi alle cure mediche dal giorno 8.52015 fino ad oggi.
La Cub nel richiedere di visionare i dati in possesso della ASL RM D e dell'Arpa, ribadisce la richiesta di immediata chiusura del Terminal T3, formulata in Prefettura di Roma il 12.5.2015 e confermata nei giorni successivi. Inoltre la Cub sollecita un intervento urgente del Ministero dei Trasporti, della Salute e del Lavoro: istituzioni finora rimaste in silenzio nonostante l'evidente riflesso determinatosi sulla salute dei lavoratori e passeggeri.
Alla luce di quanto sta emergendo appare paradossale la comunicazione di AdR trasmessa in data odierna alla Cub (vedi allegato) in merito ad infondati rilievi di legittimità e regolarità sullo sciopero effettuato oggi, peraltro molto partecipato dai lavoratori dello scalo di Fco, per protestare contro il ritardo sulla pubblicazione dei dati dei rilievi ASL/Arpa e sulla mancanza di garanzie per la salute dei lavoratori.

Qualora venissero confermate le notizie sulla presenza dei suddetti agenti patogeni negli ambienti del terminal T3, appare ancor più inadeguata la comunicazione di AdR alla Cub in merito alla insussistenza di rischi per la salute dei lavoratori e dei passeggeri al Terminal T3 e nel resto dell'aeroporto di Fiumicino.


La Cub valuterà nelle prossime ore l'opportunità di proclamare uno sciopero ad oltranza per tutti i lavoratori dell'aeroporto di Fiumicino, esteso ai dipendenti della società di gestione e alle aziende di handling, degli esercizi commerciali, delle pulizie e di sicurezza.


25 maggio 2015

CUB Trasporti / FLAICA CUB

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