CUB TrasportiLe reiterate richieste di confronto sindacale prive di riscontro a nulla sono valse e le questioni si sono ulteriormente inasprite con un conflitto ancora in atto.
La sgradevole ostinazione dell’Assessore regionale alle Infrastrutture, il quale si invita a non sfuggire al ruolo di pertinenza (interventi infrastrutturali), evitando al contempo di ingerirsi sugli aspetti squisitamente contrattuali quali quelle della gestione del personale (e irreale applicazione di un etereo CCRL), impedendo di fatto (con svariati stratagemmi bavaglio) al legale rappresentante del CAS dr.

 

 

Al Dirigente Generale
Pirrone Ing. Salvatore
Autostrade Siciliane CAS
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Al signor presidente
Faraci Dr. Rosario
Autostrade Siciliane CAS
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C/DA SCOPPO, MESSINA

Ai signori Prefetti
di Messina, Catania e Palermo
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e.p.c.
Ministro delle Infrastrutture
Dott. Maurizio Lupi
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Al Dirigente Ing. Coletta per la
Vigilanza sulle Concessionarie
Autostradali del Ministero per le
Infrastrutture e dei Trasporti
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Messina 15 Marzo 2015


Oggetto: Vertenza autostrade siciliane concessionaria CAS;

Scrivente O.S., a seguito delle precedenti proclamazioni di stato di agitazione, nel ritenere silente e malinconico l'atteggiamento remissivo del legale rappresentante del CAS Rosario Faraci, che sin oggi si è sottratto a qualsiasi confronto per la risoluzione dei gravi problemi riguardanti i lavoratori, chiede al presidente la rinuncia all'ottusa negazione del confronto sindacale costituzionalmente e contrattualmente garantito.

L'assenza di relazioni sindacali sin dal settembre 2012 non ha facilitato l’attenuazione del malessere nella categoria, con la manifesta palese inerzia e imperizia nella gestione Corsello-Gazzara-Faraci che ha solo prodotto il fallimentare esercizio della fatiscente struttura e l’assurdo indebitamento dal quale solo un miliardario lascito potrebbe redimere.
I mancati interventi sulla sicurezza e la mancata garanzia alla incolumità di chi percorre il nastro autostradale in gestione al CAS ha inoltre condotto l’organo di vigilanza ministeriale ad intervenire intimando ancora una volta al CAS il rapido intervento sulle migliaia di prescrizioni per il recupero del manufatto gestito attraverso la concessione ministeriale, la cui decadenza è stata di recente notifica a seguito delle conclamate inadempienze da anni reiterate e di cui questa Organizzazione aveva sempre attenzionato il Presidente Faraci, invitandolo ad occuparsi di tali criticità piuttosto che perder tempo e risorse preziose con l’illegittima ed inutile trasformazione del contratto dei dipendenti del CAS !!!.

Le reiterate richieste di confronto sindacale prive di riscontro a nulla sono valse e le questioni si sono ulteriormente inasprite con un conflitto ancora in atto.
La sgradevole ostinazione dell’Assessore regionale alle Infrastrutture, il quale si invita a non sfuggire al ruolo di pertinenza (interventi infrastrutturali), evitando al contempo di ingerirsi sugli aspetti squisitamente contrattuali quali quelle della gestione del personale (e irreale applicazione di un etereo CCRL), impedendo di fatto (con svariati stratagemmi bavaglio) al legale rappresentante del CAS dr. Faraci di intervenire autonomamente su materia riguardante interventi di indirizzo di esclusiva pertinenza del C.d.A. legalmente istituito, ed al Direttore Generale sulle questioni del personale e della gestione contrattuale.
La scrivente O.S. rivolgendosi al Ministro delle infrastrutture che ci legge in copia, chiede che a fronte della notificata decadenza concessoria al CAS, nella eventuale e consequenziale gara di assegnazione successiva, venga inserita in bando la clausola di salvaguardia al transito del personale attualmente impegnato nelle medesime attività previste in concessione.
Si invita infine il Dirigente Generale Pirrone e il silente Presidente Faraci, ove lo ritengano, di fissare un rapido incontro presso la Sede legale del CAS, poiché diversamente non avremmo indugi a porre in essere forme di protesta che non escludendo azioni di sciopero di tutto il personale.

 

 

Si richiamano di seguito punti motivi della vertenza:

  • 1) La sistematica elusione del confronto sindacale con la scelta di questa amministrazione dal non favorire un tavolo negoziale o peggio ad impedirlo, nonostante le ripetute e infruttuose richieste sin dal 08/10/2012, le quali sono state regolarmente ignorate;
  • 2) Ottusa ostinazione e interessata applicazione di un etereo c.d. CCRL illegittimo ed inapplicabile e sopratutto non concordato con i legittimi rappresentanti dei lavoratori muniti di mandato a fronte di un consolidato ultra trentennale CCNL;
  • 3) Il puntuale pagamento delle spettanze stipendiali che da oltre 10 mesi viene retribuito in forte e cronico ritardo;
  • 4) Il sottodimensionamento della pianta organica con pesante carenza del personale di esazione dei pedaggi e gli eccessivi carichi di lavoro;
  • 5) L’illegittimo blocco delle ferie residue e riduzione di quelle estive attraverso note in linea con quelle degli scorsi anni oggetto di grave violazione in materia della legge sull’orario di lavoro e nonostante il CAS sia già stato sanzionato (8,3 milioni di euro) dall’ispettorato del lavoro attraverso circostanziate denunce della CUB Trasporti;
  • 6) La pessima organizzazione lavoro con particolar riferimento ai servizi di maggiormente sofferenza all’esazione dei pedaggi;
  • 7) L’anomala e discriminante utilizzazione oraria (tre orari di lavoro diversi e contrattualmente non previsti) del personale Part-time;

 

Distinti saluti


Per la segreteria CUB Trasporti
Francesco Misiti
Federazione provinciale di Messina
Aderente alla Confederazione Unitaria di Base (CUB)
Viale San Martino 261, Tel 090.2401784 Fax 06.233298951

 

 

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