L'iniziativa della Magistratura ha rotto un silenzio che regnava da anni e che permetteva alla famiglia Riva di svolgere indisturbata i suoi affari. Si saputo così delle 386 morti tra la popolazione a causa di malattie collegate all'inquinamento atmosferico e, allo stesso tempo, per i lavoratori ILVA le decine di infortuni mortali e le centinaia di gravi malattie professionali (tra cui mesoteliomi e asbestosi, carcinomi polmonari e alle vie urinarie).

Le Istituzioni che avrebbero dovuto controllare il rispetto delle norme, a partire dal dai sindacati confederali, al Governo fino alla Regione, al Comune di Taranto, all'ARPA, ASL e Ispettorato del lavoro, si sono rivelate come minimo inefficienti.
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La contrapposizione netta tra salute e ambiente da una parte e occupazione dall'altra, appare come rozza e superata. Adesso tutti, dal Governo fino a Commissario e Subcommissari governativi, parlano di sviluppo sostenibile, di interventi sugli impianti per ridurre l'inquinamento, salvaguardare i posti di lavoro. Si tratta di dichiarazioni e impegni presi sulla carta, dobbiamo guardare la realt senza farci incantare dal canto delle sirene.

Preoccupanti le indiscrezioni sul nuovo piano industriale, che prevede la continuit delle attuali tecnologie (cokeria, altiforni). Dall'istituzione della gestione commissariale nel giugno 2013, finora sono stati investiti 100 milioni. Del tutto inadeguati rispetto alla mole di interventi per il risanamento della fabbrica e della citt di Taranto.

Al centro del convegno del 5 aprile alle ore 9,30 presso Parco Hotel Viale Virgilio 90, con la partecipazione delle associazioni impegnate contro i crimini ambientali e umani attuati ci sar:
1.    la famiglia Riva ha realizzato ingenti profitti sacrificando le condizioni di lavoro devastando, salute e l'ambiente. L'Ilva deve essere pubblica dato il suo carattere di preminente interesse generale, come consentito dall'art. 43 della Costituzione.
2.    dato che impossibile un risanamento della fabbrica mentre continua la produzione, si devono programmare periodi di chiusura, durante i quali si attua l'innovazione impiantistica, tecnologica e si realizza il risanamento ambientale, utilizzando i lavoratori ILVA e delle aziende dell'indotto garantendo tutta l'occupazione e l'intero salario.

Taranto marzo 2014

Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti Confederazione Unitaria di Base
Taranto: P.zza Medaglie D'oro 1 t/f 099 7325491 www.cub.it - e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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