In uno spasmo di sincerità, alcuni sindacalisti hanno rivelato nelle recenti assemblee sul CCNL che nella TIM sono presenti ben 25 mila aumenti al merito.... di fronte a tali numeri occorre fare qualche doverosa considerazione:

questa cospicua "massa salariale" costituisce una fetta di costo del lavoro per niente trascurabile che, bando alle pie illusioni, viene detratta alla contrattazione aziendale (incidendo quantomeno su PDR e livelli), ma anche alla contrattazione nazionale (scatti d i anzianità bloccati da 25 anni, 14ma abolita...), di fatti la Telecom (in particolare quando aveva 80-90 mila dipendenti) ha rappresentato per anni l'azienda di gran lunga più rappresentativa di tutto il comparto delle TLC e, sebbene ridimensionata, dimostra di esserlo tuttora, visto che il CCNL si è sbloccato appena è stata in "comodo", con la conclusione dei numerosi accordi aziendali a lei necessari.
Per avere un quadro completo su questo nu mero enorme di aumenti ad personam, sarebbe da chiarire se questo numero è relativo alle "teste" o al numero di aumenti visto che molti lavoratori ne hanno numerosi in "portafoglio" (senza andare su posizioni di responsabilità, ci sono lavoratori che hanno anche raggiungono o superano i mille euro al mese, il tutto in aggiunta a livelli certamente non bassi); ma anche senza questo dettaglio è facile intuire che si tratti di molti soldi che l'azienda riserva ad w1a limitata cerchia di lavoratori .
Infatti siamo convinti che la maggior parte dei lavoratori ne è privo o lo ha di importo modesto (che spesso non compensa nemmeno il livello che sarebbe di loro diritto avere ma che l'azienda non gli dà), quindi non possiamo condividere l'entusiasmo di taluni sindacalisti nell'aver chiesto ed ottenuto una clausola che garantisce una  parte salariale completamente al di fuori  della contrattazione  collettiva. Non solo, questo salario rappresenta  una  disparità di trattamento tra i lavoratori estremamente odiosa perché gestita  in maniera "torbida" dall'azienda, senza alcuna   trasparenza.
Siamo anche convinti che molti dei lavoratori destinatari di queste "gratifiche" aziendali se lo meritino, ma per noi è sbagliato ricorrere così massicciamente a questo strumento: significa che ci sono grosse lacune nella struttura salariale aziendale e/o del CCNL, insieme ad una eccessiva libertà concessa alle aziende di giocare alla subdola e deleteria competizione tra lavoratori.
Se poi tutto cìò lo mettiamo di fronte al numero ingente di lavoratori che invece non hanno neppure quel che gli spetterebbe per le attività che svolgono, è una contraddizione troppo forte per destare in noi la benché minima soddisfazione.
Noi saremmo per far avere a tutti i lavoratori quel che è loro di diritto e per la trasparenza assoluta nella "eccezionale" elargizione di aumenti o   meritocratiche per chi si è particolarmente distinto; in questa maniera le ingiustizie sarebbero molte meno, la soddisfazione dei lavoratori e quindi della clientela nettamente superiore, con sicure ricadute positive anche nei risultati aziendali .... peccato che, nonostante i proclami, pare che siamo i soli a pensarla così.
Un altro sindacato è possibile: iscriviti e dai forza alla CUB
Firenze  18 dicembre 2020

FLMUniti-CUB - Confederazione Unitaria di Base

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