Una delle emergenze della nostra epoca è la straordinaria contrazione del potere d’acquisto dei salari e degli stipendi. Il salario di un operaio del 2020 vale meno della metà del salario di un operaio del secolo scorso, nonostante la produttività e la redditività delle imprese siano più che raddoppiate.

Da un lato, quindi, imprenditori che vedono moltiplicati i propri profitti e dall’altro i lavoratori che non arrivano alla terza settimana.
Ebbene, proprio ieri i sindacati confederali dei lavoratori (CGIL, CISL e UIL) hanno incontrato il sindacato dei padroni (CONFINDUSTRIA) per ridefinire i futuri assetti contrattuali. Per i padroni “(…) i contratti ora/retribuzione non sono più attuali e bisogna pensare a modelli nuovi (…)”, ovvero gli operai guadagnano troppo e i loro salari vanno ulteriormente ridimensionati.
Il fatto stesso che la notizia dell’incontro delle parti (a)sociali sia passata come un incontro di routine conferma che ci stanno “preparando il piattino”.
Il “piattino” consiste nel riconoscere aumenti contrattuali “virtuali”, ovvero maggiori aumenti per il fondo pensione privato (gestiti da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil), per i fondi sanitari privati (gestiti da Confindustria e Cgil, Cisl e Uil), per il cosiddetto welfare aziendale (gestito da industriali e Cgil, Cisl e Uil) e per le cosiddette premialità (gestite dai datori di lavoro), ovvero tutte circostanze legate ai loro business e a forti sgravi e deduzioni fiscali (per loro, non per gli operai).
Sulla carta riconosceranno aumenti medi “virtuali” di cento euro al mese ed esalteranno l’efficacia della concertazione, ma nella sostanza in busta paga non troveremo manco un euro o, addirittura, dovremmo sperare di non perderne neanche uno. E in cambio di questi aumenti “virtuali” verrà richiesta  maggiore flessibilità, maggiore servilismo, maggiore “appecoramento”, minori diritti, minori tutele e minore conflitto sociale.

Serve un forte fronte di mobilitazione operaia per provare almeno ad arginare i danni che i rappresentanti confederali dei lavoratori stanno per causare agli stessi lavoratori.
LA FLMU-CUB CHIEDE LA CONVOCAZIONE DI ASSEMBLEE SINDACALI IN TUTTE LE FABBRICHE E I LUOGHI DI LAVORO, PER INFORMARE, DISCUTERE E DECIDERE DEL NOSTRO FUTURO
Piedimonte S.G., 15 Settembre 2020   
         

FLMUniti-CUB CASSINO

Piedimonte S. Germano: Via Chiara Colonna 6  e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

FaceBook