Il 28/05 la Direzione Marcegaglia Ravenna ha incontrato le RSU e le loro Organizzazioni Sindacali (FIOM, FIM, UILM i soli chiamati dalla Confindustria e da Marcegaglia in quanto firmatari dell’accordo sulla rappresentanza, in poche parole sindacati di comodo) e hanno firmano l’ennesimo accordo per prolungare la cassa integrazione Covid19 che va ad aggiungersi ai 180 dipendenti Marcegaglia a casa dal 26 di marzo in CIG.

Nel loro comunicato:
- NON abbiamo letto nulla sulle varie cooperative in appalto alla Marcegaglia, ai soci lavoratori o così chiamati, dove ci risulta che su 500 solo 50 sono in cassa integrazione e che i loro responsabili li fanno lavorare a rotazione mentre i dipendenti Marcegaglia sono a casa da quasi quattro mesi in CIG.
- NON scrivono che il Centro Servizi è in sofferenza con pochi ordini e con poche ordinazioni, anche se negli ultimi anni non ha mai messo personale in cassa integrazione.
Inoltre il consorzio creato qualche anno fa della Marcegaglia è composto da tante piccole aziende che si occupano di manutenzione dei vari macchinari nelle linee di produzione e tutte dipendono dallo stesso consorzio che da poco ha vinto anche l’appalto della movimentazione dei terminali Marcegaglia all’interno del porto.
A sua volta dipende dalla storica cooperativa Ravvenate che opera da circa 30 anni all’interno dello stabilimento Marcegaglia. Anche i lavoratori, dipendenti della azienda che ha perso l’appalto, sono stati assorbiti dal consorzio e svolgono turni lavorativi di 12 ore insieme ai soci e dipendenti della cooperativa.
La cooperativa gestisce tutti i sub-appalti delle ditte, sia del consorzio sia quelle non consorziati; queste assumono dipendenti con contratti di somministrazione presso agenzie locali nel ravvenate con contratti da 2/3 ore ma in realtà ne svolgono pure 12/13.
Sempre se qualche dipendente della ditta in appalto e subappalto alla cooperativa storica non gli è simpatico perché magari nel periodo lavorativo ha avuto dei problemi familiari per cui si è assentato dal lavoro, la cooperativa storica comunica all’azienda “nuova” che questo lavoratore non dovrà più lavorare all’interno dello stabilimento Marcegaglia in quanto fosse non idoneo, a sua volta l’azienda che ha perso l’appalto non può licenziare il lavoratore in quanto il contratto non lo permette, quindi lo trasferisce nella sede legale a 350 km di distanza, tutto ciò in collaborazione con qualche sindacato che firma l’accordo. Tutto ciò dopo 12 anni di lavoro dentro lo stabilimento;

- NON abbiamo letto nel comunicato dei 3 sindacati confederali, chiedere all’azienda
in collaborazione col servizio sanitario locale o il loro medico locale, i test sierologici o i tamponi nasofaringei/orofaringei a parer nostro necessari. E’ preoccupante quanto scritto sui quotidiani locali che un collega è stato trovato positivo (ed è stato messo in quarantena) mentre altri 3 colleghi son stati allontanati.
Il protocollo aziendale prevede che a chiunque entri nello stabilimento sia misurata la temperatura e nel caso superi 37 gradi sia rimandato a casa. Ma se rimandi indietro un camionista che arriva dall’est Europa, questo se ne tornerà a casa?
- I grandi impianti non sono mai stati fermi, ma l’azienda con la scusa di evitare assembramenti continua la produzione sotto organico. In questo modo i lavoratori sia per lo stress correlato al lavoro sia per i turni massacranti non hanno la giusta sicurezza nelle linee di produzione, che ricordiamo non stanno maneggiando plastica o cartone ma bensì lamiere. Ne testimoniano i vari infortuni capitati negli ultimi anni, sia quelli molto gravi sia quelli di piccola-media entità aimè molto attuali, oppure i mancati infortuni purtroppo dimenticati nei comunicati dei 3 sindacati e
dalle loro RLS.
E infine non dimentichiamo l’ultimo grave infortunio accaduto al collega che salendo dalla stiva per andare sul ponte è scivolato dalla scala, spaccandosi il femore con 40 giorni di prognosi, ma sicuramente gli verrà proposto di chiudere l’infortunio come accade spesso negli ultimi anni per non ricorrere a problemi di aumento premio Inail e di ulteriori verifiche degli ispettori della medicina del lavoro, proponendo al lavoratore una sistemazione temporanea nell’ufficio sicurezza Intanto la sede generale Marcegaglia di Gazoldo Degli Ippoliti in data 16/06/20 comunica che a causa Covid-19 la cassa integrazione sarebbe iniziata il 23/03/20 e la data del termine sarebbe stata provvisoriamente il 31/08/20 per tutti i dipendenti delle società del gruppo Marcegaglia.
- Scrivono che dovranno discutere degli avanzamenti di qualifica; ma nel contratto di secondo livello del 2011, attualmente ancora in essere, hanno firmato che alla direzione l’avanzamento di qualifica si deve proporre 2 volte all’anno, ma tutto ciò non succede, dovrebbero esser riconosciute per meritocrazia e non secondo simpatia dei capi reparto verso alcuni lavoratori o per favorire qualche sindacato e altri no;
- Stesso discorso per il contratto aziendale di 2° livello, che è stato rinnovato un anno dopo, accontentando i lavoratori e le lavoratrici con qualche briciola mentre il costo della vita ogni giorno, ma di tutto ciò i sindacati confederali ne parlano ma non fanno nulla;
Per la FLMUniti-CUB tutti i lavoratori, a prescindere dalla provenienza o colore, hanno gli stessi diritti e non solo doveri, per questo CHIEDIAMO all’Azienda e ai Sindacati Confederali Interni (riconosciuti dalla Confindustria e dalle aziende) di rispettare e far rispettare i contratti da loro firmati, in particolare quello previsto nel testo unico art. 81/2008 e tutti i suoi articoli.
Continueremo ad osservare a denunciare, pur rischiando di venire licenziati com’è successo qualche mese fa ad un lavoratore rappresentante per la sicurezza (RLS) molto scomodo sia ai sindacati confederali sia soprattutto alla Marcegaglia.

Ravenna, 26/06/20

Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti
Confederazione Unitaria di Base
Sede Nazionale: Milano V.le Lombardia 20
tel. 02-70631804 e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Giuseppe Limantri Rappresentante Romagna
Tel. 3291820548 – e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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