Accordo sindacale scandaloso  in deroga al CCNL e alle leggi.

I lavoratori TIM in turno ordinario nelle Festività pasquali e il 25 Aprile, si sono visti retribuire tali giornate sulla busta paga di Maggio con la sola maggiorazione per lavoro festivo (ordinaria 50%), e non -come di consueto – con la maggiorazione festiva in aggiunta alla normale retribuzione oraria-giornaliera (150%): cioè i giorni festivi lavorati sono stati pagati la metà!

Il CCNL del settore delle Telecomunicazioni 1/2/2013 all’art. 28, commi 2 e 3, recita:

“art. 28 – Giorni Festivi
2. Agli effetti della legge 27 maggio 1949, n.260, della legge 5 marzo 1977, n.54 e del d.p.r. 28 dicembre 1985, n.792, sono considerati giorni festivi:
A) le festività del 25 aprile (anniversario della Liberazione), del 1° maggio (festa del lavoro) e del 2 giugno (festa della Repubblica);
B) le festività di cui appresso:
1) Capodanno (1° gennaio);
2) Epifania del Signore (6 gennaio);
3) Lunedì di
Pasqua (mobile);
4) SS Pietro e Paolo per il comune di Roma (giorno del Santo
Patrono – 29 giugno);
5) Assunzione di M.V. (15 agosto);

6) Ognissanti (1°novembre);
7) Immacolata Concezione (8 dicembre);
8) Natale (25
dicembre);
9) S. Stefano (26 dicembre);

C) Il giorno del Santo Patrono del luogo in cui è situata la sede di lavoro di riferimento del dipendente o un’altra festività da concordarsi all’inizio di ogni anno tra le Organizzazioni locali competenti in sostituzione di quella del Santo Patrono,
fatto salvo il punto 4) della lettera B).
3. Le ore di lavoro prestate nei giorni festivi di cui sopra, anche se infrasettimanali, saranno compensate, in aggiunta alla normale retribuzione, con la retribuzione oraria aumentata della maggiorazione per lavoro festivo.”
Lo stesso CCNL del settore delle Telecomunicazioni 1/2/2013 all’art. 3, comma 19, afferma:

“art. 3 – Assetti Contrattuali
19. In coerenza con quanto previsto al punto 7 dell’Accordo Interconfederale del 28 giugno 2011, le Parti concordano che, a livello aziendale, al fine di sostenere e/o migliorare la competitività dell’impresa e la sua occupazione, possono essere realizzate intese su uno o più istituti disciplinati dal presente CCNL sulle seguenti materie:
– gestione della prestazione lavorativa e delle relative indennità;
– organizzazione del lavoro (assetto inquadramentale in coerenza con nuovi modelli produttivi);
– articolazione degli orari di lavoro, fermo restando il limite dell’orario di lavoro previsto dal CCNL.

Gli accordi di cui sopra potranno essere realizzati tra azienda, assistita dall’Associazione industriale territoriale, con le rappresentanze sindacali unitarie e le Organizzazioni Sindacali territorialmente competenti stipulanti il presente Contratto.
Per le aziende più complesse l’Accordo potrà essere realizzato con il coordinamento nazionale delle RSU eletto dalle RSU nell’ambito delle stesse, e le Segreterie Nazionali delle Organizzazioni Sindacali stipulanti il presente CCNL.”

Il 4 dicembre 2019 le OO.SS. Slc-Cgil, Fistel-Cisl,Uilcom-Uil, Ugl Telecomunicazioni e la maggioranza del coordinamento nazionale delle RSU sottoscrivono un accordo aziendale con TIM e Unione Industriali che recita:

“LAVORO SUPPLEMETARE, STRAORDINARIO, FESTIVO, NOTTURNO”

7. Al personale inseriti in archi di turnazione e in turno ordinario nei giorni festivi di cui all’art. 28, comma 2 del CCNL Tlc 1 febbraio 2013 è riconosciuta, per ciascuna ora di lavoro festivo, la maggiorazione per Lavoro Festivo diurno pari al 50% della
quota oraria della retribuzione mensile ovvero la maggiorazione per Lavoro Festivo notturno pari al 60% della quota oraria della retribuzione mensile.”
Il lavoro nelle Feste per i lavoratori di TIM non può essere sottopagato, non può essere inferiore alla retribuzione oraria-giornaliera ordinaria!

La FLMU-CUB ritiene tale comportamento errato e scandaloso e non rispettoso delle norme di legge e contrattuali. Perciò il 18 maggio ha invitato la TIM a correggere tale errata retribuzione al più presto, e anche per Festività successive.

Nel denunciare la gravità dell’accordo in deroga alle normative di legge e contrattuali – sottoscritto ad esempio da quella stessa Cgil che a parola osteggiava le deroghe introdotte con l’art. 8 del D.L. n. 138/2011 che poi ha accettato sottoscrivendo l’Accordo Interconfederale del 28 giugno 2011 che le recepisce -ne chiede la disdetta.

Se continuerà la sottoretribuzione delle festività lavorate la FLMU-CUB tutelerà i diritti dei lavoratori interessati – che hanno dato la disponibilità volontaria a lavorare in tali giornate festive -nelle sedi opportune, invitando gli stessi a contattare i delegati in azienda o le proprie sedi.

Firenze, 26 maggio 2020

Per informazioni: 331-6019879

FLMUniti-CUB Settore Telecomunicazioni

Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti -Confederazione Unitaria di Base
Firenze, Via di Scandicci 86, tel./fax 055/3200938 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


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