Per la FLMU-CUB vanno fermate le attività nelle case. Richiesto il blocco della Number Portability al Governo, come in Spagna.

Secondo Simone Vivoli, sindacalista FLMU-CUB, responsabile del settore telecomunicazioni: “In emergenza virus mentre si vieta alle persone di uscire e se ne limita la circolazione i tecnici delle aziende di telefonia come TIM e delle aziende d’appalto continuano ad essere inviati nelle case dei cittadini, in questo modo si aumenta la diffusione del virus in quanto il lavoratore potrebbe essere anche un inconsapevole portatore del contagio, così come le persone presenti in casa”.

Il sindacalista spiega -“intervenire presso il domicilio di una linea di rete fissa significa per i lavoratori tecnici dover accedere ai locali e fare la ricerca della linea telefonica/internet presso tutte le stanze con la presenza di persone, oltretutto ora che ci sono numerosi bambini nelle case”.

Secondo il sindacalista della CUB -“nelle aziende delle telecomunicazioni c’è carenza di formazione e dei dispositivi di protezione individuale (DPI), inoltre spesso i DPI sono non conformi o scaduti; in particolare nelle ditte che operano in appalto e subappalto. Inoltre, in alcune aziende -come TIM sono state date disposizioni d’intervento al domicilio senza la mascherina”.

Prosegue Vivoli -“Abbiamo richiamato TIM ai suoi doveri di datore di lavoro in tema di sicurezza, le Prefetture alcune delle quali sono intervenute, la stessa Protezione civile, e il Governo” – continua il sindacalista – “informandoli di questa situazione, chiedendo di intraprendere iniziative a tutela della salute dei lavoratori e della collettività, in particolare il blocco delle attività a domicilio durante l’emergenza, limitando l’intervento solo ai casi strettamente necessari di pubblica utilità quali la sanità, protezione civile e le istituzioni, rimandando le attivazioni presso i domicili privati al termine dello stato d’emergenza”.

Per il rappresentante sindacale -“Il personale tecnico potrebbe essere spostato su attività di manutenzione/potenziamento della rete per garantire la continuità del servizio in questo periodo di maggior richiesta; mentre le nuove attivazioni al domicilio per le connessioni dati sono possibili anche con apparati hot spot cellulare e kit autoinstallanti, senza impiego di lavoratori dentro casa.
Nelle aziende di TLC si è già verificato un caso di decesso di un lavoratore affetto da COVID-19, oltre a numerosi contagiati”.

Conclude il sindacalista CUB -“oggi abbiamo rappresentato al Governo la necessità di congelare i passaggi delle numerazioni telefoniche – number portability -tra i gestori di telecomunicazioni durante il periodo emergenziale, limitando così l’accesso dei tecnici presso i domicili, anche alla luce di decisioni analoghe prese in altri paesi come la Spagna, se lì il Governo ha stabilito questa misura non si capisce come mai in Italia non possa essere intrapresa la stessa strada. Vanno fermate le attività a casa non indispensabili per il periodo dell’emergenza sanitaria, in questo modo si riduce lo spostamento di persone e, quindi, la diffusione del virus”.

1 aprile 2020

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