La bocciatura dell’accordo siglato il 4 aprile 2019 è totale!    Ribadito il NO motivato nell’assemblea del 5 aprile.
V
ERGOGNOSO NEL METODO,
quello firmato è un Accordo! NON è un’IPOTESI di accordo e NON E’ UN ACCORDO CON RISERVA! È un accordo chiuso e finito.

Per essere IPOTESI doveva avere questa intestazione.
Per essere un Accordo CON RISERVA questa doveva essere scritta nella parte finale dell’accordo, controfirmata da TUTTE le parti protagoniste dell’Accordo.

La RISERVA, invece, viene scritta in una lettera a parte firmata UNILATERALMENTE dal sindacato, cioè da una sola delle parti attrici dell’accordo. Cioè: NON VALE NIENTE!

È come se voi sottoscriveste un contratto con un secondo soggetto, e poi poneste postille e riserve in un altro documento che firmate solo voi. Ovviamente non avrebbe alcun valore.
La formula utilizzata è nota da anni, ed è la solita presa in giro dei Sindacati verso i Lavoratori… l’unica novità è che dal 4 aprile in Vodafone hanno incominciato a farlo anche i rappresentanti sindacali Cobas del Lavoro Privato!
Dunque, quello che sì è consumato è un vero e proprio atto di conferma che, per tutti quelli che hanno firmato questo accordo, i Lavoratori NON VALGONO NULLA!

Fare sindacato vuol dire condividere con i Lavoratori, e raccogliere le loro indicazioni, in merito a strategie, linee guida e rivendicazioni che poi i rappresentanti sindacali portano al tavolo della trattativa. Da anni invece si fa il contrario: la parte sindacale condivide e recepisce le esigenze dell’azienda che poi va a rappresentare ai Lavoratori.
In questo caso non vi è stato consentito decidere nulla prima della trattativa, ed ora vi prendono in giro facendovi votare un accordo che non ha bisogno di nessuna vostra approvazione per essere applicato.

L’unico modo per far decadere questo accordo, è che a ritirare la firma siano TUTTE le parti firmatarie, quindi anche l’azienda (che avrebbe facoltà ma non obbligo di farlo).

SCHIFOSO NEI CONTENUTI:
Viene concesso all’azienda di utilizzare l’arma del ricatto per far accettare le buonuscite, firmando l’apertura delle procedure di licenziamento.
Viene concesso all’azienda (utile netto di oltre 2 miliardi di euro) di farsi pagare dall’INPS (deficit al 2018 di oltre 7 miliardi di euro) per l’80% e dal Lavoratore per il 20% i corsi di formazione che dovrebbero essere esclusivamente a carico suo (perché la formazione potrà essere fatta nei giorni di solidarietà).

Viene concessa all’azienda la possibilità di discriminare i Lavoratori decidendo chi deve aggiornarsi e chi deve diventare inappropriato per le attività Vodafone e parcheggiato su binari morti.
Viene concessa all’azienda di fare discriminazioni tra chi deve subire la procedura di licenziamento e chi no, e di discriminare a chi deve essere offerta l’opportunità di riallocazione e a chi no.
Viene concessa all’azienda di disfarsi di Lavoratori a lei poco graditi per sostituirli con (trecento) di nuova assunzione, senza verificare se tra gli attuali dipendenti che lei ritiene in esubero ci siano le competenze che cerca fuori.

VUOTO NELLA PROSPETTIVA:
Nulla di concreto è previsto per il dopo-solidarietà; non ci sono garanzie occupazionali; non c’è neanche un periodo minimo di “sicurezza” che ulteriori manovre di taglio dei costi del lavoro sarà applicato; non impongono all’azienda il divieto a procedere con licenziamenti collettivi fuori dalle uscite volontarie (anche se con forzature, l’azienda potrebbe procedere ugualmente nonostante la solidarietà sfidando l’orientamento della giurisprudenza e poi attendere gli esiti dei ricorsi); non è previsto un articolato piano di reinternalizzazione delle attività, nè di formazione di TUTTI i Lavoratori
I rappresentanti Cobas del Lavoro Privato condannarono aspramente l’accordo di giugno 2018 perché privo di garanzie occupazionali, e lo hanno ricordato all’annuncio degli esuberi Vodafone: ed ora quali garanzie occupazionali hanno visto?

Quest’accordo, che tramuta gli Ammortizzatori SOCIALI in Ammortizzatori ARISTOCRATICI; che fa trionfare il potere discriminatorio del padrone sul dipendente; che assicura perdite certe ed immediate per i Lavoratori ed i Cittadini regalando un futuro più che incerto… inesistente; che capovolge il senso stesso della rappresentanza sindacale; che sancisce la resa incondizionata dei sindacati firmatari…

DEVE ESSERE BOCCIATO! E PAZIENZA SE SARA’ SOLO UN “NO” MORALE. FAREMO IN MODO CHE DIVENTI UTILE NEI TRIBUNALI.

FLMUniti-CUB Vodafone Napoli

 

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