Confindustria, sindacati FIOM, FIM, UILM, USB, Partito Democratico e il Sindaco di Taranto, si apprestano a mobilitarsi insieme affinchè l’ILVA continui ad essere fonte di inquinamento senza garanzie occupazionali.


Poco importa se questo vuol dire condannare i lavoratori su impianti inquinanti, sequestrati dalla magistrature già nel 2012 e che attraverso decreti dei precedenti governi continuano e ontinueranno a disperdere veleni seminando malattie e morte tra gli stessi lavoratori e i cittadini del territorio.
Questi soggetti che oggi spingono per l’accordo con Mittal non hanno nessuna intenzione di interrompere un’ attività definita nel processo “ambiente svenduto”, criminosa, infatti non pongono come discriminante nell’ accordo, il fermo delle fonti inquinanti, la rinuncia alla impunità penale e una bonifica complessiva del sito e del territorio senza nessun sacrificio occupazionale garantendo, al tempo stesso, un piano sanitario efficiente e un riconoscimento previdenziale a tutti i lavoratori che si sono ammalati attraverso l’amianto e altre sostanze velenose.
Non si prenda per l’ennesima volta in giro i lavoratori.
Il Ministro di Maio e il suo governo devono decidere da che parte stare:
- con chi ha gestito e permesso questo disastro ambientale calpestando il diritto umano e che oggi, senza cambiare granchè (al di là dei proclami), vorrebbe continuare a mantenere una situazione inaccettabile.
Oppure
- azzerare la logica di produrre per il dio profitto a beneficio di pochi a costo di sacrificare la salute di migliaia di lavoratori e cittadini e mettere al centro di qualsiasi sistema produttivo, il benessere sociale utilizzando la tecnologia a favore del bene comune in un ottica di salvaguardia della salute prima di tutto e di un lavoro sicuro e tutelato.
MINISTRO abbia il coraggio di fermare le acclarate fonti inquinanti e garantire il lavoro con un vero piano di bonifica, altrimenti dobbiamo dedurre che anche lei e il governo che rappresenta è schierato con i poterei forti!
La FLMUniti non farà retromarcia, perseguirà l’obiettivo per la tutela della salute e del lavoro e non farà sconti a nessuno, proprio per questo siamo impegnati a preparare una assemblea pubblica per il 22 settembre a Taranto per organizzare una grande manifestazione con l’obiettivo di contrastare qualunque ipotesi che non fermi le fonti inquinanti e non garantisca la salvaguardia della salute e del lavoro nel comune interesse dei lavoratori e dei cittadini.
Taranto, 31 agosto 2018

Federazione lavoratori Metalmeccanici Uniti
Confederazione Unitaria di Base
Milano: V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804 www.cub.it - e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

   Comunicato-ILVA-non-passeranno.pdf

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