In Luglio abbiamo informato i lavoratori con un volantino sulle incognite legate al nostro futuro lavorativo, alla luce dell’inchiesta sugli appalti dei servizi call-center resa pubblica dai giornali e sulle

“Clausole  Sociali” che interverrebbero in caso di cambio di società. L’appalto INPS è ufficialmente scaduto il 16 giugno 2016, ma sappiamo che è stato prorogato sino 31/12/2016 e che la futura gara di appalto richiederà molto tempo e potrebbe trascinarsi per tutto il 2017.


Le RSU, per il momento, preferiscono procedere con un incontro Nazionale con l’Azienda e non convocare un assemblea dei lavoratori.
Noi, ci auguriamo che la Transcom possa aggiudicarsi nuovamente l’appalto, viste anche le insidie che potrebbe comportare il subentro di una nuova azienda, ma riteniamo sbagliato l’atteggiamento delle RSU. I Lavoratori hanno diritto di sapere e hanno eletto i propri rappresentanti perché siano trasparenti e stiano al loro fianco.
Inoltre, riteniamo offensivo trattare i lavoratori di Transcom Milano come “bambini” che si
“agitano” se vengono informati su quanto accaduto e sul loro destino.
Le Clausole Sociali prevedono che:
(…) la procedura (…) potrà essere attivata, a livello aziendale, per un esame della situazione, al fine di
rendere compatibili le esigenze dell’impresa subentrante con le esigenze di continuità lavorativa dei
lavoratori, tenuto conto delle condizioni professionali e di utilizzo del personale impiegato, facendo
ricorso, alla variazione dell’attività da svolgere, ovvero a strumenti quali part‐time, riduzione orario di
lavoro, flessibilità delle giornate lavorative.
Queste poche righe non sono state scritte per “agitare” i bambini della Transcom, ma perché i Lavoratori sappiano e possano partecipare e condividere insieme il proprio destino.
La CUB ha dimostrato in tre anni di RSU di essere responsabile, trasparente e al servizio dei lavoratori. Intendiamo continuare ad esserlo.
Per questo chiediamo di apporre una firma per chiedere subito una Assemblea sindacale retribuita, così da poterci confrontare tutti assieme e decidere con quali modalità affrontare il cambio d’appalto e, i rischi che questo potrebbe comportare.


Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti
Confederazione Unitaria di Base
Sede nazionale: Milano V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804
Sede locale: Vimodrone Via Gramsci, 33 – tel. 02/95341107 Fax. 02/95288938 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.cub.it e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

RACCOLTA FIRME ALLA TRANSCOM DI CERNUSCO S/N

Oggi la Flmuniti - CUB ha volantinato e raccolto firme tra i lavoratori del call center Transcom di Cernusco s/N (MI). L'azienda è sotto inchiesta della magistratura per una presunta aggiudicazione illecita dell'appalto INPS. C'é il serio rischio che, a fine anno, la gestione del servizio non gli venga rinnovata.
Le clausole sociali del settore telecomunicazioni non pongono protezioni chiare e adeguate in caso di subentro di una nuova azienda, sia per quanto riguarda i trattamenti economici e normativi, sia sulla collocazione territoriale della nuova sede di lavoro.


La RSU (UGL e CGIL) non vuole convocare un'assemblea dei lavoratori "per non farli agitare" e dicono di attendere un incontro nazionale con l'azienda che continua ad essere rinviato. Noi crediamo che i lavoratori debbano sapere cosa può succedere e decidere assieme cosa fare. Per questo ne stiamo raccogliendo le firme per chiedere alla RSU di convocare urgentemente un'assemblea.


Pur non essendo riusciti ad incontrare tutti i dipendenti, dato che gli orari di entrata e uscita sono spalmati e sfalsati su tutta la giornata, dalle 8 alle 21, abbiamo già raccolto le firme di quasi la metà dei lavoratori, continueremo anche nei prossimi giorni.

Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti
Confederazione Unitaria di Base
Vimodrone (MI) - Via Gramsci, 33. www.cub.it. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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