Presidente del Consiglio

Mario Draghi
Palazzo Chigi
Piazza Colonna, 370 00186 Roma

 

Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali

Andrea Orlando
Via Fornovo,8
00182 Roma


Ministro della Funzione Pubblica
Renato Brunetta
Corso Vittorio Emanuele II, 116
00186 Roma


Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento Funzione Pubblica


Ministro dello Sviluppo Economico
Giancarlo Giorgetti
Via Molise, 2
00187 Roma


Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili
Enrico Giovannini
Via Nomentana, 2
00161 Roma


Ministro dell’Economia e delle Finanze
Daniele Franco
Via XX Settembre, 97
00187 Roma

Commissione di Garanzia Legge 146/90
Piazza del Gesù, 46
00186 Roma

Ministero dei Trasporti
Osservatorio Scioperi Trasporti


OGGETTO: Le scriventi OO.SS. proclamano lo sciopero generale che riguarderà tutti i settori privati e pubblici per l’intera giornata del 18/10/2021 dalle ore 00,01 alle ore 23,59 – compreso il primo turno montante per i turnisti.


Per i lavoratori delle Autostrade lo sciopero inizierà alle ore 22 del 17/10/2021 e terminerà alle ore 22 del 18/10/2021.
Per i lavoratori delle Ferrovie lo sciopero inizierà alle ore 21 del 17/10/2021 e terminerà alle 21 del 18/10/2021.


Lo sciopero è indetto contro le politiche del governo Draghi e dell’Unione Europea, che a partire dallo sblocco dei licenziamenti, dall'ulteriore liberalizzazione dei subappalti e dall’utilizzo dei fondi del PNRR, si configurano come una gigantesca opera di macelleria sociale sulla pelle delle lavoratrici e dei lavoratori, dei precari e dei disoccupati, ad esclusivo vantaggio delle classi dominanti e degli speculatori internazionali, e cioè i primi responsabili della crisi economica e del disastro sanitario e sociale a cui abbiamo assistito in questo anno e mezzo di pandemia.
Un'offensiva di governi e padroni che è accompagnata da un’intollerabile escalation repressiva contro gli scioperi e contro le lotte sociali, che in queste ultime settimane è ripetutamente sfociata in violenze e aggressioni contro lavoratori e attivisti sindacali.


Lo Sciopero Generale è convocato per i seguenti obbiettivi e per le ragioni che seguono:
• contro lo sblocco dei licenziamenti e per la riduzione generalizzata dell’orario di lavoro a parità di salario, al fine di contrastare l’attacco all’occupazione e ai salari;
• per il rilancio dei salari, con forti aumenti economici e con l'istituzione di un meccanismo di piena tutela dei salari dall’inflazione;


• garanzia del reddito attraverso un salario medio garantito a tutti i disoccupati; per l'accesso gratuito e universale ai servizi sociali e per un unico sistema di ammortizzazioni sociali che garantisca la effettiva continuità di reddito e salario;
• contrasto alla precarietà e allo sfruttamento, abrogazione del Jobs Act, superamento degli appalti e del dumping contrattuale e forte contrasto all'utilizzo indiscriminato dei contratti precari;
• rilancio degli investimenti pubblici nella scuola, nella sanità e nei trasporti, contro la privatizzazione, la mercificazione e lo smantellamento dei servizi pubblici essenziali, dei settori fondamentali, di pubblica utilità e delle infrastrutture; contro i progetti di autonomia differenziata e le attuali forme di regionalizzazione, per l’uguaglianza dei diritti e dei servizi su tutto il territorio nazionale;
• per una vera democrazia sindacale, contro il monopolio delle organizzazioni sindacali concertative, per dare ai lavoratori il potere di decidere chi deve rappresentarli; per il diritto di sciopero e l'abrogazione di ogni normativa repressiva che ne mini e riduca l'efficacia, a partire dal decreto- Salvini;
• per il rafforzamento della sicurezza dei lavoratori, dei sistemi ispettivi e del ruolo delle RLS;
• per la tutela dei lavoratori immigrati e per il permesso di soggiorno a tutti gli immigrati;
• contro ogni discriminazione di genere e per una vera parità salariale, occupazionale e dei diritti delle donne, nei luoghi di lavoro e nella società;
• per la tutela dell’ambiente, il blocco delle produzioni nocive e delle grandi opere speculative;
• contro il G-20 di Roma e le ipocrite passerelle dei padroni del mondo, per l'unità e la solidarietà internazionale tra le lotte dei lavoratori e degli sfruttati.


Sarà cura degli specifici sindacati di settore inviare, ove necessario, una diversa articolazione dello sciopero così come previsto dalle normative vigenti in materia di esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali, comprese le modalità di sciopero a ciclo continuo e a turnazione.
Durante lo sciopero generale saranno garantiti i servizi minimi essenziali come da L.146/90 e successive modifiche e integrazioni.


Si rammenta alle istituzioni in indirizzo di garantire il rispetto dell’informazione all’utenza sullo sciopero previsto dall’art.2 comma 6 della legge 146/90 e successive modificazioni.


Distinti saluti

Roma, 16 Luglio 2021 


ADL COBAS Giovanni Boetto 
CIB UNICOBAS Stefano D'Errico Segretario Generale 
CLAP Francesco Raparelli Coordinatore Nazionale 
CONFEDERAZIONE COBAS Piero Bernocchi Portavoce 
COBAS Scuola Sardegna Nicola Giua Portavoce 
CUB Marcello Amendola Segretario Generale 
FUORI MERCATO Luigi Malabarba Rappresentante Legale 
SGB Rosella Chirizzi Esecutivo Nazionale 
SI COBAS Aldo Milani Coordinatore Nazionale 
SIAL COBAS Angelo Pedrini Direttivo Nazionale
SLAI COBAS S.C. Margherita Calderazzi Portavoce 
USB Guido Lutrario Esecutivo Confederale 
USI CIT Massimo Ilari Segretario Generale 

Scarica la lettera di convocazione in pdf 

 

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