Dalle 21.00 del 24 ott 2019 alle ore 21.00 del 25 ott 2019

Nonostante il cambio di governi e di dirigenza aziendale, non cambiano le scelte infelici del management del gruppo FS.

L’alta velocità continua a drenare risorse e finanziamenti a scapito del servizio regionale e del servizio base, nonostante questi impegnano la maggior parte dei lavoratori e che siano utilizzati dalla stragrande maggioranza dei viaggiatori.

Nel trasporto merci il passaggio da Cargo a Mercitalia non ha determinato alcun rilancio del servizio né ha spostato significative quote di traffico dal trasporto merci su gomma.
In Mercitalia l’unica concorrenza con le ditte private è quella basata sull’abbattimento del costo e della dignità del lavoro e rappresenta un pericoloso precedente per i lavoratori di tutte le divisioni. Inoltre il gruppo FS ha istituito tre nuove divisioni con lo spettro di ulteriori speculazioni: Fs International, Fs technology, Fs security.

Una sorte anche peggiore è toccata ai segmenti già privatizzati; ad esempio in Trenord i lavoratori hanno subito sottrazioni di diritti e tutele ed in NTV il personale è continuamente sottoposto al ricatto della precarietà del lavoro.

Inoltre in Trenitalia assistiamo a un progressivo smantellamento degli impianti sede di lavoro, anche attraverso l'utilizzo strumentale delle nuove tecnologie e degli esodi determinati dall'accesso al fondo ed a quota 100, in assenza di un serio piano di Turn Over; situazione aggravata dal ricorso massiccio a lavorazioni straordinarie e fuori normativa. Le carenze di organico sono anche fonte di giornaliere soppressioni di treni.

Intanto i nuovi assunti, per l'applicazione del Jobs Act, subiscono il ricatto di non vedersi confermato il contratto di lavoro e per i 3 anni di apprendistato sono alla mercé delle prepotenze aziendali.
Rimarchiamo anche che i tagli alla manutenzione, alle risorse e al personale, hanno causato un pericoloso incremento degli incidenti e delle morti sul lavoro, parallelamente gli RLS e i lavoratori che contrastano questi processi, subiscono la repressione e le ritorsioni aziendali.

Si aggiunga 4 contratti nazionali di lavoro consecutivi al ribasso e lo scippo pensionistico di 7 anni per il personale mobile dovuto alla legge Fornero ed il dado è tratto.

Di fronte a tutto ciò  il 25 ottobre 2019 nell'ambito dello sciopero generale indetto dal sindacalismo di base I FERROVIERI SCIOPERANO PER DIRE:
1. - Basta contratti a perdere: Per rinnovi CCNL con reali aumenti di stipendio, riduzione dell’orario di lavoro e maggiore sicurezza sul lavoro.
2. - Piano straordinario di assunzioni. Basta precariato e ricattabilità sul posto di lavoro, come l’utilizzo dell’apprendistato professionalizzante o del lavoro somministrato.
3. Reinternalizzazione delle lavorazioni. Stop al sistema di appalti gestito al ribasso del costo del lavoro dalle cooperative.
4. - Diritto alla pensione, riconoscimento del lavoro usurante e abolizione di tutte le controriforme pensionistiche che penalizzano le pensioni.
5. - Democrazia sindacale, pieno diritto di sciopero e di rappresentanza. Abolizione del Testo unico della rappresentanza e libero accesso alle elezioni Rsu/Rls.


CONTATTI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scarica il comunicato sciopero in pdf

Scarica le Norme Tecniche dello sciopero FS

FaceBook