“UNITA’ D’AZIONE FRA STUDENTI E LAVORATORI per contrastare le "riforme governative" e respingere il "progetto di rieducazione forzata degli studenti " (i lavoratori del domani).

 Le “riforme” scolastiche degli ultimi decenni hanno aperto ad una scuola sempre più costosa e non più in grado di garantire un pieno diritto allo studio; una scuola pubblica derubata delle risorse necessarie a causa della scelta criminale di privilegiare quella privata, sottomessa ai poteri politici e violentata dagli interessi speculativi delle aziende, tanto da arrivare a regalarvi manodopera gratuita con l’alternanza scuola-lavoro.

 

Dietro di ciò vi è un progetto di rieducazione forzata degli studenti (i lavoratori del domani): la scuola dovrà sfornare robot indottrinati che non mettano in discussione la centralità della produttività e del profitto, rassegnati a un lavoro precario, senza tutele e senza adeguate misure di sostegno economico per chi perde il lavoro. Infatti, con il Jobs Act, si è iniziato a svuotare progressivamente di efficacia lo Statuto dei Lavoratori.
Per questo, oggi più che mai, è necessario riproporre l’“UNITA’ D’AZIONE FRA STUDENTI E LAVORATORI: bisogna ricostruire quell’alleanza che più di tutte ha consentito il progresso sociale e democratico di questo paese.
La CUB, insieme al S.I. Cobas e l’USI - AIT, organizzazioni che non si sono piegate a sottoscrivere l’Accordo del 10 gennaio che espelle la democrazia dai luoghi di lavoro, organizza per il 
18 marzo SCIOPERO GENERALE NAZIONALE
Uno sciopero contro le guerre imperialiste all’esterno, che da più di vent’anni seminano morte e distruzione, costringendo ondate di persone a fuggire dalla miseria e dai bombardamenti, e che ora cercano di affossare l’esperienza di democrazia dal basso del popolo curdo tramite il Confederalismo Democratico. Uno sciopero contro le guerre all’interno condotte a suon di austerità e macelleria sociale nei confronti dei lavoratori, degli studenti, dei disoccupati, dei precari e degli inquilini.
CONTRO la politica economica e sociale del governo Renzi e dell’UE; il Jobs Act, la precarizzazione del lavoro, lo sfruttamento selvaggio e il blocco dei contratti pubblici e privati; l’accordo sulla Rappresentanza del 10/01/2014; la Riforma della Scuola.
PER il lavoro stabile e tutelato, reddito garantito per i disoccupati, aumento di salari e pensioni; la democrazia nei luoghi di lavoro; il diritto universale alla sanità e alla cura, l’abolizione dei ticket; l’uguaglianza per i migranti; la messa in sicurezza del territorio e le energie alternative; lo stop agli sfratti e il diritto all’abitare.
Quindi, è oggi più che mai fondamentale ricostruire una grande opposizione che sia in grado di bloccare e scuotere il paese dal suo torpore, di piegare il capitale e di cacciare i suoi burattini dalle poltrone governative. Ripartiamo insieme dallo SCIOPERO GENERALE DEL 18 MARZO 2016.

 

Milano 11 02 2016

Confederazione Unitaria di Base
Milano: V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804
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