La CUB, Confederazione Unitaria di Base e Chainworkers chiamano a raccolta  tutti i lavoratori precari per una grande partecipazione alla terza edizione della MAYDAY PARADE del 1°Maggio 2003.  



Ci aspettiamo l’arrivo di oltre 40.000 lavoratori a tempo indeterminato, precari, parasubordinati a tempo pieno, a part-time, a termine, in apprendistato, in cooperativa, in subappalto. Ma invitiamo tutti a sfilare per le vie di Milano protestando contro il precariato. Si può arrivare facilmente da tutta Italia con autobus e treni speciali. E abbiamo già l’adesione di gruppi di protesta che partiranno da Spagna, Francia e Gran Bretagna.

Anche quest’anno ci sarà una manifestazione per le vie di Milano ma in più, per la serata conclusiva, ci saranno novità e un grande concerto finale.

Sarà ancora più festosa e rumorosa la manifestazione con carri,
biciclette (ha aderito anche Critical Mass il movimento di ciclisti fondato a San Francisco da Chris Carlsson che va ormai ben oltre la diserzione dell’auto), mini-bar semoventi e soprattutto tanto soundsystem che partirà alle 14,30 da Porta Ticinese e si concluderà in Largo Cairoli estendendosi verso piazza Castello.

Il percorso: raduno in piazza XXIV Maggio quindi sfilata per corso di Porta Ticinese, via De Amicis, via Cesare Correnti, via Torino, Piazza Duomo, via Orefici, Cordusio, via Broletto, via Ponte Vetero, via Mercato, corso Garibaldi, largo La Foppa, via Moscova, piazza Lega Lombarda, piazza Tinaglia, via Legnano, piazza Marengo, Foro Bonaparte, Largo Cairoli.

In piazza ci sarà un grande palco dove si succederanno gruppi, cantanti e sound system. Ci saranno tendoni, punti di ritrovo e di ristoro, bancarelle e molto altro. Soprattutto tanta musica e televisioni che riprenderanno la festa e la manderanno anche via satellite e via Internet in tutta Europa.

ABBIAMO ORGANIZZATO UNA MAYDAY PARADE PIU’ GRANDE perché

con o senza articolo 18 esteso a tutte le aziende (meglio con, noi sosteniamo il sì al referendum) è necessario continuare a lottare per ottenere nuovi diritti e mantenere quelli faticosamente conquistati.  

La CUB, Chainworkers e tutti coloro che stanno attivamente collaborando all’organizzazione della manifestazione ribadiscono il NO alla libertà di licenziare e al destino di una vita precaria e il SI’ al diritto al lavoro stabile, a salari europei, al reddito, allo studio, alla salute, alla previdenza per tutti.

E' infatti al precariato, questo nuovo e cruciale soggetto sociale che ha preso finalmente coscienza della sua forza, che il MAYDAY 2003 vuole dare ancora maggior voce ed energia.

E per questo che  chiediamo a tutti  di unirsi, di allearsi, di riunirsi insieme all’eurosocialattivismo che mette già ora in rete, grazie anche alla CUB e ChainWorkers, Strikers, Critical Mass, Equilibrio Precario, la rete europea *esa* (euro social activism) che ci lega ad Aarrg!, YoMango (Barcellona), CGT réstauration rapide (Parigi), McWorkers Resistance (Glasgow), il Bulk e le numerose realtà autogestite di Milano, Roma, Bologna, Bergamo, Brescia, Laveno, Abbiategrasso, Novara, Pavia, e tutte le altre organizzazioni del sindacalismo di base, i movimenti di giovani comunisti, di giovani anarchici, di cattolici non catodici e democratici metodici. Sottolineiamo infine che che Indymedia accompagna e supporta la comunicazione del progetto MayDay, dando anche vita                       

La manifestazione si svolgerà separatamente da quella di Cgil-Cisl-Uil che ripropongono la politica concertativa che ha spianato la strada alle politiche antisociali di Berlusconi e di Confindustria  e che ha reso precario e sottopagato il lavoro, ridimensionato la previdenza pubblica a favore dei fondi pensione, favorito  la  trasformazione della scuola in azienda, della salute in merce... La delega 848 sui contratti a tempo né pieno né determinato, del lavoro di chi non è né autonomo né dipendente, aumenta ancor di più la precarietà.

MAYDAY 2003: IL PRECARIATO SI RIBELLA – Unitevi!

 

 

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