Alle precarie e ai precari,
a tutto l'attivismo sociale, sindacale, metropolitano,
agli insubordinati e ai parasubordinati,
ai milioni di migranti e ai milioni di manifestanti,
ai ciclisti della città e ai contorsionisti della flessibilità

il Neoliberismo Ardente
- Ieri Ha Reso Tutte € Tutti Precari
- Oggi Uccide X $ua £ogika di GueRRa
Spegnamolo nell'Oceano Pacifico
della Mayday Parade 003


MAYDAY 003: la parade del precariato europeo

Il movimento globale di Seattle e di Porto Alegre, di Genova e di Firenze, che oggi si oppone all'occupazione dell’Iraq, ha fatto emergere e diffondere in Europa un nuovo soggetto politico capace di riedificare attraverso l'agitazione, l'attivismo, la partecipazione reticolari l'architettura morente dell'Europa dei banchieri e dei tecnocrati. Questo nuovo soggetto politico è il precariato sociale e la sue armi sono il mediattivismo e il conflitto. Sono i milioni di donne e di uomini che in Italia e in Europa lavorano a futuro indeterminato e a salario incerto, che sgobbano di notte e di giorno, di sabato e di domenica pure, che non possiedono piu’ né vita né affetti, ormai dati interamente in pegno alle imprese in cambio di assenza di protezioni sociali, in cambio di mancato accesso a casa, sanità, istruzione, libertà d’informazione, in cambio di aria minerale, acqua naturale, traffico fatale.

Il precariato sta al postfordismo come il proletariato stava al fordismo: i precari sono il gruppo sociale prodotto dalla trasformazione neoliberista dell’economia. E’ la massa critica che emerge dal perenne vortice della globalizzazione multinazionale, mentre si sventrano le fabbriche e i quartieri popolari e si erigono uffici direzionali e centri commerciali. E’ il terziariato degli ipermercati e delle catene commerciali, dei servizi alle imprese e alle persone; è il cognitariato della tecnologia dell’informazione e dell’industria della comunicazione: siamo ormai quasi tutti precari, o scientemente vampirizzati o perfidamente ingannati dall’ideologia dellaflessibilità.
E' al precariato, questo nuovo e cruciale soggetto sociale, che il MayDay 003 vuole dare voce ed energia. E per questo che ti chiediamo di unirti, di allearsi, di riunirci insieme all’eurosocialattivismo che mette già ora in rete l@s herman@s di ChainWorkers, Strikers, Critical Mass, Equilibrio Precario, la rete europea *esa* (euro social activism) che ci lega ad Aarrg!, YoMango (Barcellona), CGT réstauration rapide (Parigi), McWorkers Resistance (Glasgow), il Bulk e le numerose realtà autogestite di Milano, Roma, Bologna, Bergamo, Brescia, Laveno, Abbiategrasso, Novara, Pavia, nonché la CUB e le altre organizzazioni del sindacalismo di base, i movimenti di giovani comunisti, di giovani anarchici, di cattolici non catodici e democratici metodici. Indymedia accompagna e supporta la comunicazione del progetto MayDay, dando anche vita all'Indymedia Center che connetterà i mayday europei e planetari da Piazza Castello, dove probabilmente ci concluderà la MayDay Parade quest'anno.

Con il referendum sull’art.18
(SI CLARO QUE SI SI VOTA SI) abbiamo un’occasione irripetibile per mettere nero su bianco che questo governo liberfascista è in minoranza e se ne deve andare, magari in esilio. Ma che sia chiaro a tutti, il precariato sociale che si mobilita intorno al SI, lo fa perché è la prima tappa per affermare nuovi diritti europei sulle condizioni di lavoro e di vita e per assicurarsi nuovi diritti di conflitto, contratto, rappresentanza sindacale.

La delega 848 sui contratti a tempo né pieno né determinato, del lavoro di chi non è né autonomo né dipendente, aumenta ancor di piu’ la precarietà
; già oggi molti dei nuovi poveri creati dal neoliberismo italico, sono lavoratori precari. Rischiamo ulteriore disfacimento e imbarbarimento della societàà italiana. Noi che animiamo il MayDay vogliamo una radicale semplificazione dei contratti di lavoro: o autonomo o dipendente, o a tempo parziale o a tempo pieno, o a tempo determinato o a tempo indeterminato. E BASTA! Non ce la facciamo piu’ a essere co.co.co. in formazione lavoro come apprendisti per un’agenzia interinale che ha dato il subappalto a una cooperativa di servizi. CAPITO? Non ce la facciamo piu’ a non riuscire ad arrivare a fine mese e a non sapere quando saremo finalmente pagati. CAPITO? Non ce la facciamo piu’ a vederci rifiutato l’affitto o il conto in banca, la carta di credito o il mutuo perché non siamo assunti. Ma soprattutto abbiamo bisogno di più tempo, l'unica risorsa oggi veramente scarsa, tempo per amare e sentire, per lottare e cooperare, tempo per partecipare e progettare, tempo per dare tempo alla vita, alla libertà, alla diversità, alla solidarietà.

MAYDAY 003: IL PRECARIATO SI RIBELLA
1° maggio, Milano, Porta Ticinese ore 15

FaceBook