NON CI AVRETE MAY COME VOLETE VOI!

La Prima Giornata del Maggio
è sempre una scadenza di conflitto, di rivendicazioni, di libertà di far festa.
La Prima Giornata del Maggio è stata difesa da ogni tentativo di cancellarla con la forza e oggi la difendiamo dai tentativi di svuotarla, di mummificarla, di farne una “messa cantata” alla concertazione e ai sindacati istituzionali CGIL-CISL-UIL, di farne una giornata da passare all'ipermercato.



La Prima Giornata del Maggio
è da sempre il giorno della solidarietà mondiale tra i lavoratori, contro ogni “chiamata alle armi”, contro ogni guerra. Oggi gridiamo ancora: fuori dalla guerra, fuori dall’IRAQ, Subito!

La Prima Giornata del Maggio è nata per mostrare a tutti la forza e l’entusiasmo di chi lotta per i propri diritti e per una vita libera dalle miserie. Più di un secolo fa, la prima volta, si chiedevano le otto ore al giorno di lavoro, perché si lavorava dall’alba al tramonto, in una condizione di semischiavitù, oggi ci ritroviamo nella stessa condizione.

Dopo anni di attacchi ai diritti, di leggi e di accordi governo-sindacati sui redditi e sulla flessibilità, siamo sommersi di contratti capestro, intermittenti, interinali, a progetto, a coppia, a termine, quando si lavora si passano le ore sotto ricatto, quando non si lavora si passano le ore a cercare il prossimo ricattatore.

Dopo anni senza Scala Mobile, senza veri aumenti contrattuali, senza più il diritto alla casa e affitti equi, siamo sommersi da debiti e mutui e arrivare a fine mese è un problema per tutti; avere un solo stipendio non basta più e in tanti, chi può, passa le giornate tra secondi e tripli lavori.
Precari i Loro Lavori, Precarie Le Nostre Vite.

Vecchi e nuovi padroni, con i vari governi di centrosinistra e di destra, con Leggi Treu e Leggi 30, con accordi con i sindacati concertativi CGIL-CISL-UIL, hanno ridotto il 1° maggio a un giorno di
sfruttamento come e peggio di tutti gli altri. Non si contano ormai le catene commerciali che sbandierano festose l’apertura dei negozi il 1 maggio, anche grazie all’utilizzo massiccio di precari.
Che tutti sappiano che la misura è stracolma e che intendiamo riconquistare Diritti, Dignità e Reddito per tutti i lavoratori precari e non precari.
Per questo la CUB indice uno sciopero generale di 24 ore del settore del commercio e del turismo per Sabato 1° maggio 2004, per consentire a tutti i lavoratori di non subire lo sfruttamento e il ricatto del lavoro nella giornata del Mayday.
La mattina di sabato 1° maggio a Milano, la CUB, il sindacalismo di base, varie realtà di lotta e reti precarie organizzeranno presidii nelle catene commerciali per la riappropriaci della '' festa di lotta dei lavoratori ''.
Nel contempo la CUB e l'Associazione Consumatori Utenti proclamano per il 1° maggio la giornata del non acquisto.

SABATO 1° MAGGIO 2004
SCIOPERO GENERALE DI 24 ORE
SETTORE COMMERCIO E TURISMO

EURO MAYDAY PARADE
MILANO - Piazza XXIV Maggio - Ore 15.30

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