1 MAGGIO: MAY DAY PARADE; CORTEO MULTICOLORE PER MILANO/ANSA MIGLIAIA CONTRO IL PRECARIATO; ALCUNI DANNEGGIAMENTI E SCRITTE 

 


   (ANSA) - MILANO, 1 MAG - Chi dice 15mila (le forze dell' ordine), chi 120mila (un partecipante): la verità è che oggi  un lunghissimo corteo multicolore, chiassoso, multietnico,  multilingue, fatto di persone di tutte le età, ma soprattutto  di giovani, di disabili in carrozzella, di autoarticolati che  diffondevano musica ad altissimo volume, e anche di cani, ha  attraversato il centro di Milano per il May Day Parade, la manifestazione “contro il precariato dei diritti e del lavoro”  organizzato da Sindacati di base, centri sociali, collettivi  studenteschi. 

«Al di là della sterile polemica sulle cifre - ha  commentato alla fine uno dei leader dei Cub, Piergiorgio Tiboni  - vale il fatto incontestabile: si è trattato della più  importante manifestazione per il Primo Maggio che si è tenuta  in Italia. La mobilitazione di tante persone dà la misura dei  bisogni e della partecipazione alle lotte per una profonda  modifica della politica economica e contro il lavoro precario. 

Tutte queste persone chiedono un sostegno economico per chi non  ha lavoro o ha pensioni insufficienti, sollecitano prezzi  calmierati per alcuni servizi fondamentali quali i trasporti, il  sapere (scuola, biblioteche e università) e una diversa  politica della casa».

Il corteo “stop and go”, che per quasi cinque ore ha occupato il centro cittadino, fatto di giocolieri, di musica, di gente  che ballava, di poca politica (i messaggi erano limitati ai  volantini) e molto gioco (c'era pure un album per le figurine  degli 'Invincibilì, così chiamano se stessi i precari), è  iniziato sotto il sole in piazzale XXIV Maggio e si è concluso  in piazza Castello.

La polizia, presente davanti e dietro e nelle vie laterali, ha scelto un basso profilo per evitare che la situazione potesse degenerare.     Gli incidenti sono stati abbastanza limitati: i 'solitì  imbrattamenti delle vetrine di banche e di sportelli Bancomat  con vernice bianca e coriandoli, il caso di un automobilista che  alla guida di una 'Porschè voleva fendere a tutti i costi il  corteo ed è stato malmenato, un'insegna McDonald's scioltasi  per il calore di un fumogeno. Forse più preoccupanti le  scritte: '10-100-1000 Nassiryà a caratteri cubitali su un  palazzo di via Lanza, nei pressi del Piccolo Teatro firmato  Anarchia, '10-100-1000 Ramellì (il giovane missino ucciso a sprangate trent'anni fa) e la stella a cinque punte comparsa  sulla porta della Consob ('Assassini, giocate sulla pelle del  mondo interò) e sulla targa di ottone.

Due i feriti, leggeri, fra i partecipanti per una lite avvenuta all'inizio, sul  posizionamento nel corteo. 

Puntuale la denuncia del vice sindaco, Riccardo De Corato, che in una dichiarazione parla di «Milano stanca di queste violenze» e ricorda il suo progetto di legge per obbligare chi indice le manifestazioni a depositare una somma in garanzia, a copertura dei danni provocati sulle case e i monumenti pubblici.

Gli organizzatori ieri avevano parlato di 100mila manifestanti previsti: impossibile contarli, sgranati com'erano dietro i camion (alcuni veri e propri autoarticolati) dai quali grazie a gruppi elettrogeni venivano “sparati” watt alla massima  potenza.  C'erano gruppi che venivano da ogni parte d'Italia, anche dall'estero, ognuno raccolto attorno al proprio 'totem'. Poche le bandiere, se si escludono quelle dei Cub e dei Comunisti Italiani. 
Davanti a tutti la 'Banda degli ottoni a scoppiò che ha imboccato piazza Castello al suono dell'Internazionale. Dietro a  loro una band di percussionisti e ballerine assai affiatati, che  
fermandosi nelle vie più strette o addirittura tornando indietro, provocava l'avanzamento a fisarmonica dell'intero corteo (tre ore dopo la partenza dei primi, c'erano gruppi ancora in attesa in piazza XXIV Maggio).

Poi il camion più applaudito, quello degli Anarchici milanesi del Ponte della Ghisolfa, sul quale avevano preso posto i precari del teatro alla Scala. Ha diffuso musica sinfonica e musica operistica deliziando i passanti che spesso applaudivano. E poi tutti gli altri, compresi i mezzi per la vendita “a prezzo politico” di generi di conforto.    «La May Day del lavoro precario - ha sintetizzato una ragazza del centro sociale Csoa di Torino - è questo primo maggio libero e ribelle, un'invasione festosa e indisciplinata delle strade e delle piazze, un luogo dove manifestare desideri ed emozioni, separato dai non-luoghi di sindacati, sindaci, governatori e televisioni».

 

(ANSA). 
1 MAGGIO/ MILANO, CORTEO CUB: RISSA FRA MANIFESTANTI, UN FERITO

 

Un ragazzo colpito alla testa, soccorso da ambulanza 
Milano, 1 mag. (Apcom) - Mentre i manifestanti per la Euro Mayday Parade, organizzata dai sindacati di base, si stanno raccogliendo in piazza XXIV Maggio è scoppiata una rissa fra i ragazzi dei centri sociali e dei movimenti. Un giovane è stato ferito alla testa e ha perso molto sangue. In pochi minuti è riuscita araggiungerlo una ambulanza, facendosi strada fra la ressa di manifestanti e dei carri che stanno cominciando a scorrere verso piazza del Duomo.

 

1 MAGGIO/ MILANO, MAYDAY: RISSA PER ORDINE DEI CARRI

Scoppiata tra un centro sociale locale e manifestanti romani 
Milano, 1 mag. (Apcom) - Ci sarebbe un litigio sull’ordine dei carri da tenere in corteo all’origine della rissa scoppiata in piazza XXIV Maggio a Milano, punto di raccolta per la Euro Mayday Parade, la parata alternativa per il Primo maggio dei sindacati di base.     Nella rissa è rimasto ferito alla testa un giovane manifestante romano e altri due sono feriti lievemente al naso e ad un braccio. Il litigio, accesosi quando ancora il corteo non era partito, sarebbe dovuto a una questione di precedenza tra i carri della quale sono stati protagonisti gli esponenti di un centro sociale milanese e altri manifestanti venuti da fuori città. 
   Il giovane colpito alla testa, che ha perso molto sangue ed è svenuto per il colpo, è stato soccorso dai paramedici del 118, che lo hanno ora trasportato al Pronto soccorso per ulteriori accertamenti.

 

1 MAGGIO/ MILANO, FIOM E SINISTRA RC COI SINDACATI DI BASE

Cgil e Rifondazione in corteo stamani coi confederali 
Milano, 1 mag. (Apcom) - Ci sono anche la Fiom milanese e Progetto comunista, sinistra del Prc, in corteo con i sindacati di base nella Euro Mayday Parade a Milano. 
   Per la Fiom, che ha partecipato con una delegazione anche alla manifestazione tradizionale di Cgil, Cisl e Uil tenutasi stamattina, la presenza nel corteo contro la precarietà vuole testimoniare l’estrema l’attenzione per la questione della flessibilità del lavoro.     Per Progetto comunista tema centrale è l’abolizione della legge 30, "non per una flessibilità che ne rappresenta una semplice variante ma per l’assunzione a tempo indeterminato di tutti i precari" come si legge in un volantino.

 

1 MAGGIO/ CORTEO MAYDAY GIUNTO IN PIAZZA DUOMO VICINI AI 100MILA

 

Una sfilata come a Carnevale nel nome di San Precario 
Milano, 1 mag. (Apcom) - Volevano eclissare la manifestazione ’ufficiale’ dei sindacati confederali.Ci sono riusciti. 
I Cub, i Centri sociali e i Disobbedienti, i movimenti studenteschi e gli extracomunitari si sono ritrovati oggi a Milano per il MayDay 2005, la grande manifestazione all’insegna del patrono dei disocuppati o dei maleoccupati, San Precario. La Questura ancora non ha diffuso alcuna stima ufficiale ma, visto che la testa del corteo è già giunta in piazza Duomo mentre la coda è ancora a Porta Ticinese, è probabile che le agognate 100.000 presenze siano più o meno una realtà.       Banda di musicisti in testa, il corteo è ormai giunto in piazza Duomo da cui poi raggiungerà piazza Castello per sciogliersi attorno alle 19. 30 autocarri addobbati come per le sfilate di Carnevale procedono a passo lento e al ritmo di musica vendendo birra, panini o semplicemente avanzando a suon di tamburo. L’imponente schieramento di Forze dell’ordine in tenuta antisommossa segue e circonda il corteo che, finora, non ha causato danni, salvo qualche scaramuccia ad opera dei Centri sociali posizionati in coda. 

1 MAGGIO: VIMERCATI, ISTITUZIONI DEVONO DARE RISPOSTE AI PRECARI 

      Milano, 2 mag. (Adnkronos) - «Le istituzioni si devono attivare per dare risposte concrete alle legittime aspirazioni di  un'occupazione stabile e dignitosa». È questo il commento di Luigi Vimercati, assessore provinciale al lavoro, riguardo alla sua presenza di ieri all'Euro Mayday di Milano. L'assessore ha presenziato alla manifestazione «per dare un segnale di attenzione verso i lavoratori precari e i loro problemi».
Non si può far finta di ignorare -continua Vimercati- che un lavoratore su due oggi è atipico e che questa definizione, nella maggior parte dei casi significa precarietá. Le istituzioni devono quindi attivarsi per aprire un confronto con le rappresentanze sindacali e i movimenti dei precari». 

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