PRESIDIO in PIAZZA della SCALA DOMENICA 7 dicembre ore 15,00 - Alla “prima” del Teatro alla Scala si affollano banchieri, potenti politici, i nuovi eroi di Renzi (padroni del “vapore”, grandi evasori fiscali, bancarottieri).
Fuori del Teatro lavoratori, precari, disoccupati, cassintegrati, immigrati, che quotidianamente vengono sfrattati dalle case e dalle fabbriche e giovani in cerca di lavoro cui si promette lavoro solo se si tagliano diritti ai loro padri.   GUARDA LE FOTO DEL PRESIDIO  

 

 

 

 

 

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I nostri avversari di classe, dopo averci impoveriti, cercano di trascinarci in una guerra contro altri sfruttati:

descrivono gli occupanti di case popolari come delinquenti, gente che ruba la casa a chi ne ha bisogno, cercando di addossare a chi occupa, ai più poveri, a chi è migrante, la responsabilità à del degrado dei quartieri popolari. Dicono che chi occupa toglie un diritto, ma quanti diritti tolgono ALER e Comune, che lasciano 9700 case vuote, mentre le assegnazioni da gennaio a ottobre 2014 sono state poco più di 600?

 

L’occupazione cala da anni e invece di investire, ai giovani che non trovano lavoro spiegano che ciò avviene per colpa dei diritti e degli alti salari dei padri, della eccessiva spesa pubblica e tagliano le residue tutele come se poi per magia tutto ripartisse.


Il 4 e il 7 dicembre diremo no alla guerra fra i poveri e manifesteremo tutta la nostra rabbia contro le disuguaglianze che rendono i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, e sosterremo la lotta per un modello di sviluppo ecosostenibile fondato sui beni comuni, la ridistribuzione del reddito, il diritto al lavoro, alla casa alla salute, allo studio.


Contro gli sgomberi e la militarizzazione dei quartieri, per la regolarizzazione di tutti gli occupanti per necessità, per l' assegnazione immediata delle 9700 case popolari sfitte, contro la vendita degli alloggi popolari
Per il lavoro: attraverso investimenti pubblici per la bonifica dei siti inquinati, la messa in sicurezza del territorio, il risparmio energetico e la riduzione dell’orario di lavoro di 4 ore

Per il reddito: Aumento di salari e pensioni, diritto per tutti, compresi i migranti al reddito minimo di 1000€, alla salute, allo studio.


Milano dicembre 2014

 

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