Ennesimo presidio davanti alla sede INPS di Varese ore 10.00 di giovedì 4 dicembre


Sempre più spesso le  cooperative effettuano passaggi continui di appalto e non pagano stipendi e TFR ai lavoratori come avvenuto anche nei mesi scorsi, con meccanismi di “scatole cinesi” più volte denunciati dalla nostra Organizzazione. Oppure, come nel caso di alcune aziende operanti a Malpensa  che non pagano  la malattia come da contratto o chiedono cassa integrazione senza averne i requisiti, arrogandosi il diritto, di fronte alle proteste sindacali, di vantarsi di avere dalla loro parte l’INPS.
 Inoltre da tempo numerosi lavoratori in cassa integrazione oppure dipendenti di aziende fallite si stanno rivolgendo anche per mezzo di A.L.Cobas-CUB  agli uffici dell’Istituto per poter ottenere informazioni riguardanti i pagamenti delle casse integrazioni in deroga da parte dell’Istituto, oppure la situazione dei pagamenti dei loro TFR tramite il Fondo di Garanzia, senza ricevere risposte adeguate.
Non è accettabile che l’INPS non sia in grado di dare informazioni certe a lavoratrici e lavoratori che a causa dello stato di crisi o del fallimento delle proprie aziende, stanno vivendo una situazione insostenibile

o peggio ancora che l’INPS non prenda posizione contro l’uso a proprio favore da parte aziendale, dell’Ente.


Gallarate 03.12.2014

 

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