L'intesa del 10.01.2014 tra cgil-cisl-uil e Confindustria toglie ai lavoratori ogni possibilità di tutela e di lotta e punta all'omologazione dei sindacati di base. La Cub ha lanciato una campagna di mobilitazione ed informazione iniziata con la giornata del 26 giugno,

 

presidi in 30 città davanti alle sedi dei firmatari dell'accordo, dei rappresentanti del governo e del parlamento, con l'obiettivo di sollevare il velo di silenzio calato su questo grave attacco alla democrazia sui luoghi di lavoro.


Contemporaneamente si è deciso di proseguire con:

1.    Attivi provinciali e cittadini
2.    Assemblee informative sui luoghi di lavoro

L'obiettivo di questa campagna è quello di lanciare una riappropriazione da parte dei lavoratori del processo democratico di elezione dei propri rappresentanti.

Le aziende si possono suddividere in 3 tipologie
•    Siamo presenti bene e contrattiamo
•    Siamo presenti senza contrattare
•    Non siamo presenti

In tutte queste aziende vanno eletti i Delegati  rappresentanti dei lavoratori


ELEZIONI LIBERE E DEMOCRATICHE:

TUTTI ELETTORI E TUTTI ELEGGIBILI
La Cub propone di ritornare a quelle che per tanto tempo sono state modalità normali e condivise: tutti i lavoratori sono liberi di candidarsi, tutti devono essere eleggibili senza preclusione alcuna.
I lavoratori potranno quindi scegliere chi meglio può rappresentare le loro aspettative e obiettivi, colmando anche per questa via la crisi di rappresentanza sindacale di questi ultimi tempi.

Questa procedura ristabilisce un rapporto vero tra elettori ed eletti, al di fuori di ogni pastoia burocratica, e comprova il consenso di cui gode l'eletto.
La stessa elezione non dovrà essere un atto formale ma diventare la conclusione di una discussione che deve coinvolgere tutti per dare la giusta importanza alla scelta di chi avrà l’onere di rappresentare le istanze dei lavoratori e che dovrà condurre le battaglie per difendere gli interessi ed i diritti dei lavoratori al di la dei limiti posti dagli accordi e dalle sanzioni ad essi collegati.
Le elezioni si possono svolgere all'interno o all'esterno delle aziende; i votanti firmeranno il foglio di avvenuta votazione. Ad elezioni avvenute la Cub, in base alla comunicazione della Commissione elettorale, comunicherà all'azienda i nominativi degli eletti che diventeranno a tutti gli effetti rappresentanti dei lavoratori nominandoli RSA e chiedendo successivamente un incontro all'azienda.
A questo punto i delegati cominceranno ad operare normalmente.
Le elezioni laddove esistono le condizioni possono essere accompagnate dalla presentazione di una piattaforma che deve avere anche contenuti economici oltre che normativi.
La piattaforma deve essere sempre approvata dai lavoratori mediante un voto esplicito in assemblea o mediante sottoscrizione in modo da documentarne l'approvazione.
Deve essere inviata all'azienda con la quale vanno scambiate comunicazioni scritte anche via mail tramite le quali comprovare la presentazione della stessa e documentare l'attività svolta dal sindacato e dai sui delegati nell'azienda.

Sulla piattaforma si possono intraprendere iniziative di lotta, sempre coinvolgendo al massimo livello i lavoratori e praticando il massimo livello di democrazia.
Nella maggioranza delle aziende medio piccole, le RSA  così elette vengono riconosciute senza grossi problemi perché l'azienda ha bisogno di un interlocutore rappresentativo dei lavoratori e comunque teme il conflitto che siamo in grado di attivare sui contenuti condivisi dai lavoratori e si arriva spesso al riconoscimento.
Alcune organizzazioni datoriali  locali hanno già riconosciuto in alcune aziende (provincia di Varese), la legittimità del percorso in base alla Legge 300/70 e alla sentenza della Cassazione relativa al caso Fiat di Pomigliano.

- In alcuni limitati casi pilota si può arrivare anche a contenziosi legali (una causa è stata presentata al tribunale di Busto Arsizio e verrà discussa il 18 luglio).
- Su questo punto si terrà una riunione dei nostri legali nel mese di settembre.
- Le cause si attivano con una precisa regia decisa centralmente.

Nel caso dei grandi gruppi, dove si innescano problematiche politiche ed il peso delle componenti confederali è maggiore dovrà essere individuato uno specifico intervento.

Va impostato, sostenuto e perseguito anche un intervento per pervenire ad una  legge sulla rappresentanza, malgrado permangono condizioni molto difficili per mancanza di movimento e di interlocutori disponibili già individuati.            

 

Milano 10 7 2014


Per info, in particolare in caso di elezioni, rivolgersi a
Antonio Ferrari 335203251 e Walter Montagnoli 02.70631804

Confederazione Unitaria di Base
Sede nazionale: Milano  V.le Lombardia, 20 - tel. 02.70631804
www.cub.it   -   e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 
 

 

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