Giornata internazionale dell' indignazione! - MANIFESTAZIONE A ROMA - Sabato 15 ottobre (Piazza Esedra ore 15) pullman da Milano e da Bologna. PRENOTA! La RETE EUROPEA DEI SINDACATI ALTERNATIVI E DI BASE /CUB - Confederazione Unitaria di Base - Italia/ Union syndicale Solidaires -  Solidaires France/ Intersindical Alternativa de Catalunya IAC - Catalogne/ Confederacion General del Trabajo CGT - Etat espagnol/ Confederazione Italiana di Base UNICOBAS - Italia/  Fédération SUD Vaud SUD - Vaud Suisse/  Confederacion Intersindical - Etat espagnol/  Unione Sindicale Italiana USI - Italie/ Transnational Information Exchange TIE - Allemagne/ Confédération Nationale du Travail  CNT - France/ 


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 Giornata internazionale dell' indignazione!

MANIFESTAZIONE A ROMA
Sabato 15 ottobre (Piazza Esedra ore 15)
Pullman da MILANO Partenza P.zza Monte Titano ore 6,30 (Stazione Lambrate)
 ATTENZIONE! DA MILANO - PRENOTARSI  AL N° 02.70631804 PER RECARSI A ROMA

 Pulman da BOLOGNA per informazione e/o prenotazioni scrivere a mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e il cell. 3206131065.


Costruiamo uno Sciopero Generale per il rovesciamento del modello di sviluppo fondato su  finanza, competitività e produttività, a favore di un sistema ecosostenibile fondato sui beni comuni, la ridistribuzione del reddito, il diritto al lavoro.
Riprendiamoci  il diritto di decidere!

Le rivendicazioni della Cub per evitare che la “loro crisi” sia pagata dai ceti popolari:

1.    Introduzione di una patrimoniale sui grandi patrimoni.
2.    Contrasto all’evasione fiscale, alla corruzione, al lavoro nero e precario, agli infortuni sul lavoro, alle truffe alla U.E. per le zone depresse, ecc. (il tutto vale circa 8  manovre).
3.    Taglio delle spese per la guerra e eliminazione delle spese militari in genere.
4.    Potenziare la sanità pubblica, eliminare i ticket con le risorse destinate alla sanità privata.
5.    Tagliare la spesa pubblica per le inutili grandi opere (es. TAV e Ponte stretto di Messina), le consulenze, gli stipendi d'oro, i costi eccessivi della politica e delle clientele.
6.    Parità di diritti tra lavoratori italiani e migranti; diritto all’asilo ai rifugiati in fuga dalle guerre, dalla fame e dalle dittature; cittadinanza per i nati in Italia permesso di soggiorno per chi perde o ha un lavoro o denuncia il lavoro in nero.
7.    Accordi bilaterali con tutti gli stati per l’unificazione dei contributi pensionistici versati.

Milano ottobre 2011       

CUB - Confederazione Unitaria di Base
Sede Nazionale:Milano: V.le Lombardia 20
- tel. 02/70631804
e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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NON PAGHEREMO LA LORO CRISI!



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In tutti i paesi, governo e padronato attuano interventi  che rispondono alle esigenze del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale e della Banca Centrale Europea (Bce). Obiettivo centrale: far pagare i ceti popolari e sfruttare sempre più i lavoratori per mantenere il potere e i profitti di una piccola minoranza.
E’ in atto una vera e propria guerra, che colpisce giovani, salariati, pensionati, immigrati, che crea precari e  disoccupati, che distrugge servizi pubblici e stato sociale, blocca salari e pensioni.
Per arrivare ai loro scopi, il padronato e i governi attaccano tutte le conquiste democratiche, le libertà e i diritti sindacali conquistati dalle generazioni passate, reprimendo  chi si oppone.
Il debito è servito a sostenere il sistema capitalistico, nascondendo una ripartizione della ricchezza a favore dei capitalisti, dei banchieri e degli industriali e perciò va pagato da chi l’ha creato – banche, governi, finanza.
Questa crisi segna il fallimento delle politiche liberiste che hanno affidato al mercato le sorti dell’umanità. E’ il sistema stesso ad essere in crisi e va messo in discussione contrapponendogli un’alternativa sociale.
Bisogna distribuire in modo diverso la ricchezza prodotta. Occorre prendere alcune misure immediate, che possono essere imposte solo dalla lotta: tassare i patrimoni e le rendite finanziarie, aumentare i salari, le pensioni e gli ammortizzatori sociali, estendendoli a quanti oggi ne sono esclusi.  Tagliare le spese militari e di guerra e misure strutturali forti: sviluppare dei servizi pubblici, difendere i beni comuni, investire per formazione e cultura, esigere parità di diritti tra uomini e donne, tra indigeni e migranti.
Il sistema capitalistico è in crisi e i  sindacati concertativi e appartenenti alla CES hanno accettato l’essenza del suo funzionamento e dei suoi obiettivi. Al contrario, i sindacati alternativi e di base lottano per difendere gli interessi dei lavoratori e costruire una societàà che non si basi sul dominio e sullo sfruttamento della maggior parte della popolazione.
Il sindacalismo di base ha costruito una Rete Europea per portare avanti questo progetto a livello sovranazionale.
La crisi alimenta xenofobia e razzismo e diventa strumento per dividere e abbassare i diritti di tutti i lavoratori. Costruiamo una nuova solidarietà internazionale !
 

Confederazione Unitaria di Base - CUB Italia     manifestazione 15%2F10%2F2011 ROMA mainfestazione 02%2F11%2F2011 NIZZA
Union syndicale Solidaires -  Solidaires FrancE    
Intersindical Alternativa de Catalunya IAC - Catalogne    
Confederacion General del Trabajo CGT - Etat espagnol     
Confederazione Italiana di Base UNICOBAS - Italie  
Fédération SUD Vaud SUD - Vaud Suisse    
Confederacion Intersindical - Etat espagnol    
Unione Sindicale Italiana USI - Italie    
Transnational Information Exchange TIE - Allemagne   
Confédération Nationale du Travail  CNT - France


RETE EUROPEA DEI SINDACATI ALTERNATIVI E DI BASE

 

 


 

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