Sabato 9 febbraio, migliaia di lavoratrici e di lavoratori del sociale hanno occupato con una manifestazione colorata, vivace, comunicativa il centro della citt per rivendicare salario, diritti, qualità del servizio.

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Forte di questo primo risultato, la CUB – Sanità e Assistenza e la CUB Piemonte propongono UN VERO SCIOPERO delle lavoratrici e dei lavoratori del sociale.
Vogliamo organizzare questo sciopero insieme a tutte le forze disponibili, ma siamo pronti a proclamarlo anche da soli, perché contiamo sull'aiuto e sull'impegno responsabile di tutte e tutti coloro che capiscono che bisogna voltare pagina.

Fin dall'inverno 2011-12 denunciamo la realt insostenibile dell'esternalizzazione del lavoro sociale, che la crisi ha fatto emergere.


Tra i lavoratori/lavoratrici del sociale non c'è concorrenza, ma l'interesse a stare uniti e difendere i diritti delle persone, la qualità dei servizi, i posti di lavoro e il salario. è giunto il momento che i lavoratori del sociale si coordinino senza concorrenza e al di l di ogni appartenenza alla singola cooperativa o associazione, al pubblico o al privato.
Il sistema degli appalti e delle esternalizzazioni ha fatto crescere (nascosta dietro maschere "buoniste") un'imprenditoria spietata: di fronte alla crisi del settore non fa altro che chiedere ai proprio dipendenti, spesso anche soci, di rinunciare a parte del reddito, a ferie, permessi, tredicesime e non pagando regolarmente gli stipendi quando il nostro contratto di riferimento è gi tra i meno pagati. Ed ora non si fanno problemi a chiudere i servizi e licenziare! Sperano che noi si continui a tacere, un po' fiduciosi, un po' spaventati e incapaci di reagire perché isolati e privi di uno strumento sindacale capace di opporsi alle mille scelte vigliacche che vengono fatte contro gli operatori e le operatrici.
CGIL-CISL-UIL in questi anni sono andate a braccetto con i politici, gli Enti committenti, i funzionari, Legacoop e Confcoop, i dirigenti delle cooperative.
Infine bisogna bloccare la politica di Stato, Regione, Comuni e ASL che portano alla rovina dei diritti degli utenti dei servizi e delle lavoratrici e dei lavoratori con i tagli pesantissimi al sociale e i mancati pagamenti.

Taglino le spese militari, e le opere inutili come la TAV, non i diritti dei cittadini! Basterebbe che il "pubblico" pagasse regolarmente i suoi debiti per risparmiare milioni e milioni di euro di interessi che finiscono in tasca (guarda casoÔǪ) alle banche!! è inutile protestare sotto la prefettura per le fatture non pagate, quando si è servilmente incapaci di presentarsi in tribunale e pretendere fatture non pagate da mesi, come la legge permetterebbe!


CUB Piemonte
Torino, 9 febbraio 2013

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