Presidio in Piazza Montecitorio

La CUB, l’UNICOBAS e il Sindacato è un’altra cosa-OPPOSIZIONE CGIL
Manifestano contro l’intervento italiano in Libia

Mercoledì 9.3.2016 dalle ore 14
In occasione del dibattito parlamentare sull’intervento italiano in Libia le sigle del sindacalismo di base e conflittuale, la
Cub, l’Unicobas e il sindacato è un’altra cosa-opposizione Cgil, daranno vita ad un presidio davanti a Montecitorio per
manifestare contro l’intervento italiano in Libia.

Ma quale intervento umanitario! A pagarla saranno ancora i lavoratori, i precari e gli strati popolari del nostro Paese. A
morire continueranno ad essere i poveri.

In realtà anche questa guerra rappresenta un vero e proprio business per i trafficanti di armi. Un’occasione per il
Governo per ridurre gli spazi di libertà sociali e nei luoghi di lavoro, oltre che per militarizzare l’intero Paese.

La lotta all’Isis è una scusa! Giorno dopo giorno stiamo scivolando in un'altra guerra, un altro pezzo di un conflitto
mondiale che si sta combattendo in molti ambiti del nostro pianeta.

Ora gli Stati Uniti, insieme a Inghilterra e Francia, dopo aver armato e finanziato l’Isis tentano di imporre al Governo
Italiano un intervento in Libia, un conflitto alle porte del nostro Paese che innescherà ulteriori migrazioni bibliche oltre a
proseguire le barbarie finora inflitte alle popolazioni nelle tante guerre i umanitarie provocati degli ultimi anni. In questo
modo aumenteranno le masse di migranti che tenteranno di sfuggire agli orrori della guerra e che si troveranno bloccati
alle frontiere, tenuti lontano da qualsiasi possibilità di salvezza ad opera degli stessi governi che pretendono di risolvere
i problemi con le armi. I migranti di ogni tipo devono essere autorizzati a rifugiarsi ovunque senza permessi né barriere.

Le politiche neocoloniali di Usa, Francia, Inghilterra stanno trascinando il nostro paese in un conflitto che sarà pagato
ancora una volta dai lavoratori, già obiettivo di una guerra scatenata dal Governo Renzi, nell’interesse di Confindustria e
delle lobby economiche nostrane e straniere.

A morire saranno ancora i poveri mentre i ricchi continueranno a mettere al riparo le loro ricchezze da qualsiasi
ipotesi redistributiva a beneficio della maggioranza della popolazione mondiale, visto che:

. 62 super ricchi, 53 uomini e 9 donne, possiedono la stessa ricchezza di 3,6 miliardi di persone!

. Dal 2010 ad oggi l’1 per cento più ricco si è ulteriormente arricchito del 44%, mentre i 3,6
miliardi di poveri si sono ulteriormente impoveriti del 41%.


No all’intervento militare dell’Italia in Libia.

Basta guerre umanitarie!  

Roma 6 marzo 2016
CUB / UNICOBAS / Sindacato è un’altra cosa-opposizione CGIL
Cell. 3939103997 – 3395882364 - 3287005962

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