A PARTIRE DAL 5 DICEMBRE: IMPONIAMO UN ALTRO FUTURO PER LE NOSTRE PENSIONI, CAMBIAMO IL SISTEMA


Sotto il falso pretesto della semplificazione, questo governo (il governo Macron ndr) tenta di realizzare la riforma delle pensioni con un sistema a punti. L’obiettivo è di farci lavorare per più tempo e di diminuire l’importo delle pensioni.
Non ci lasciamo prendere in giro dal nuovo “grande dibattito” che mira a mettere le professioni e i regimi l’uno contro l’altro al fine di trarre la totalità verso il basso. E’ questo il messaggio che diffonderemo, nelle prossime settimane, nelle nostre imprese, servizi e tra la popolazione.

Si, i regimi attuali devono essere migliorati ed è possibile, e ciò deve realizzarsi senza la perdita alcuno dei nostri diritti. E’ la questione della ripartizione della ricchezza che è centrale, nel momento in cui la distribuzione dei dividendi e le esenzioni contributive battono ancora dei record. Perché mettere un limite alla percentuale delle risorse destinate alle pensioni piuttosto che mettere un limite ai profitti, i salari dei dirigenti o lottare veramente contro l’evasione e i paradisi fiscali?
Solidaires rivendica il miglioramento dei regimi esistenti e l’abrogazione delle riforme regressive. Noi vogliamo per tutte e tutti un pensionamento a tasso pieno a 60 anni e un pensionamento anticipato per l’insieme dei mestieri usuranti da espandersi, con il mantenimento dei diritti professionali. Vogliamo un tasso di rimpiazzamento del 75% rispetto agli ultimi salari. Nessuna pensione deve essere inferiore allo SMIC (Salario Minimo Interprofessionale di Crescita ndr). Non vogliamo perdere la nostra vita per guadagnare la pensione. Non vogliamo una crescita economica che dà profitto alle grandi imprese e ai ricchi tutti, distruggendo le condizioni di lavoro e di vita della popolazione, le risorse, la biodiversità e il clima.

Pensioni, salari, protezione sociale, condizioni di lavoro, uguaglianza donna uomo, servizi pubblici o clima, sappiamo che possiamo far cedere questo governo se ci mobilitiamo in massa e con determinazione. Dobbiamo servirci delle esperienze delle nostre lotte passate per costruire questa mobilitazione. Proporremo nello specifico di organizzare una grande giornata di manifestazione, un week-end che indichi l’inizio della mobilitazione e delle convergenze.
Pensiamo che lo sciopero “rinnovabile” (ogni giorno l’assemblea dei lavoratori decide se continuarlo o sospenderlo ndr) ci farà vincere. Non opponiamo questa prospettiva alle mobilitazioni settoriali che contribuiscono alla vittoria sulle rivendicazioni e a far crescere questo rapporto di forza intecategoriale.

Pensiamo che l’unità e la convergenza su basi collettive ci permetteranno di vincere, per creare speranza universale e un altro avvenire, per il mondo del lavoro, per la popolazione e per il pianeta.
L’Unione sindacale Solidaires aderisce all’appello di sciopero per il 5 dicembre lanciato dai nostri sindacati settoriali “gruppo RATP” e “SUD Rail”, per costruirlo ed estenderlo all’insieme dei nostri settori e territori e di sottoporre al dibattito tra le lavoratrici e i lavoratori il suo rinnovo per il 6 e i giorni che seguiranno.
Proporremo il più largamente possibile alle forze che si battono per la giustizia sociale, fiscale o ecologica di costruire una mobilitazione allargata nella quale nella quale unire le rivendicazioni.


Sciopero il 5 dicembre e i giorni che seguiranno!
Prepariamoci a radunare le nostre còllere

Union Syndicale Solidaires

Video sciopero link 

 

 

 

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