Repressione sindacale in Spagna: TELEFONICA licenzia 5 sindacalisti e ne sanziona 4 per essersi opposti alla firma del contratto collettivo (manda una mail di protesta)

 

Hola a tod@s
Os pedimos que extendáis esta información de solidaridad donde podáis y a la vez enviéis a la dirección de relaciones laborales que aquí se indica el texto que os remitimos o algo parecido por medio de correos electrónicos.

Texto del escrito:
Sr. Director de Recursos Humanos de Telefónica S.A.U. Exigimos el fin de la represión en Telefónica de España S.A.U., la anulación de las sanciones y la readmisión de los despedidos.
 
Por la libertad de expresión, manifestación y huelga.
 
¡No a los despidos!
¡No a las sanciones!
¡No a la represión!

ENVIAR A:
A la atención de Alberto Cases Costa
Director de Recursos Humanos
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Jose Pascual Rubio
Scr. Relaciones Internacionales


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Repressione sindacale in Telefonica in Spagna
TELEFONICA licenzia a 5 sindacalisti e sanziona a 4 per essersi opposti  alla firma del contratto collettivo.
Telefonica ha processato a nove conosciuti sindacalisti della azienda (5 lavoratori sono stati licenziati e 4 sanzionati con 45 giorni senza lavoro e stipendio). Tutti sono sindacalisti di rilievo e su un totale di quattro sindacati (uno di loro appartiene a CGT), sono tutti membri del comitato e delegati sindacali.
Alcuni tra i licenziati stavano trattando il contratto collettivo ed insieme a CGT si opposero alla firma dello stesso, tra molte  questioni, una comprendeva la clausola dello stipendio, in modo tale che dopo aver firmato l'accordo in vigore le nuove assunzioni avrebbero guadagnato tra il 30 e il 40% in meno rispetto agli attuali lavoratori occupando la stessa posizione.
Durante la fase finale della trattativa del contratto collettivo furono  convocati diversi scioperi, con una alta partecipazione a Madrid. L’incontro dei lavoratori prese parte nella sede principale della azienda in "Las Tablas".
Nel ultimo incontro prima di firmare l'accordo, al quale  parteciparono oltre 2.000 persone, i partecipanti  ed i componenti del comitato di sciopero cercano di esercitare il loro diritto di ingresso agli edifici con l'idea di fornire un comunicato ai sindacati, che alla fine firmano il contratto collettivo, per spiegare i problemi e le esigenze. Inoltre, chiedevano di non firmare il contratto.
Quando cercarono di entrare, un gran numero di vigilanti incaricati dalla societàà, negarono fortemente l'ingresso, che causo una grande protesta da parte dei lavoratori riuniti. Alcuni dei sanzionati cercano di calmare i lavoratori negoziando con il capo della sicurezza  l’ingresso di 4 persone (uno per sindacato).
Alcune  settimane dopo lo sciopero, Telefonica comunicava  ai 9 lavoratori processati, che si confermavano i 5 licenziamenti e le 4 sanzioni di 45 giorni senza lavoro e salario, accusando a coloro che avevano cercato di calmare la situazione di incitarli ancora di più..
Noi Della CGT capiamo che questa è la risposta  della direzione aziendale per aver protestato contro la firma dell'accordo collettivo e annunciato di andare in tribunale qualora ci fosse un tentativo di repressione ai sindacati che, come la CGT, hanno rifiutato di firmare il contratto per le condizioni discriminatorie nei confronti di nuove assunzioni con uno stipendio inferiore pur realizzando lo stesso lavoro. Tutto questo in una azienda leader del settore con enormi profitti negli ultimi anni.

Settembre 2008

 

 

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