Nel week end tra il 21 e 22 dicembre e il 28 dicembre sono previste altre azioni di protesta e manifestazioni locali. Il 9 gennaio è convocata una nuova "grande manifestazione" nazionale interprofessionale.


Nel loro comunicato i compagni di Union Syndicale Solidaires ci informano che il Governo continua a rifiutarsi di ritirare la controriforma delle pensioni.
E' necessario quindi amplificare le mobilitazioni e lo sciopero, per imporre un altro avvenire!

Il governo rimane nella sua dura e intransigente posizione. Non cede nulla. La lotta deve continuare!

 -NOTA TRADUZIONE; "Droit dans ses bottes" riportato  nello slogan    è una espressione il cui significato è:  irremovibile (anche se  ha torto)Oggi, quando la rabbia sociale è ovunque, siamo due giorni dopo massicce manifestazioni e con scioperi rinnovabili di lunga durata, il Primo Ministro ha ricevuto alcune organizzazioni sindacali dopo una lunga messa in scena negli ultimi giorni. un cosiddetto "dialogo sociale".

E niente. Nessuna risposta al massiccio rifiuto del tempestivo progetto di pensionamento portato avanti da questo governo.
Nulla è cambiato molto da quando il rapporto Delevoye è stato presentato all'inizio di luglio.
È quindi un Primo Ministro che è dritto nei suoi panni a perseguire l'equilibrio di potere e rifiuta di ascoltare il rifiuto del suo progetto.
Per Solidaires è essenziale continuare e amplificare la mobilitazione, senza tregua ed essere sempre più numerosi e numerosi in sciopero, presenti nelle iniziative e manifestazioni e azioni di sostegno nei giorni che giungono fino alla fine dicembre. Ciò include le azioni del fine settimana del 21 e 22 dicembre e del 28 dicembre, un momento saliente, in particolare chiamato dai sindacati della ferrovia e altri settori in difficoltà. La mobilitazione continuerà quindi nei giorni seguenti, in particolare il 9 gennaio, su invito del sindacato, perché venga mantenuto il piano di rottura delle pensioni.
Tutti insieme nella mobilitazione e nello sciopero, imponiamo un altro futuro.
Parigi, 20 dicembre 2019


Rien sous le sapin… Droit dans ses bottes !
Aujourd’hui, alors que partout la colère sociale gronde, que nous sommes deux jours après des manifestations massives et avec des grèves reconductibles inscrites dans la durée, le premier ministre a reçu certaines organisations syndicales après une longue mise en scène ces derniers jours d’un prétendu « dialogue social ».
Et puis, rien. Aucune réponse au rejet massif du projet de retraites à point porté par ce gouvernement.
Rien n’a quasiment changé depuis la présentation du rapport Delevoye début juillet.
C’est donc un premier ministre droit dans ses bottes qui poursuit le rapport de forces et refuse d’écouter le rejet de son projet.
Pour Solidaires, il est indispensable de poursuivre et d’amplifier la mobilisation, sans trêve et d’être toujours plus nombreuses et nombreux en grève, présent es dans les initiatives et manifestations et actions de soutien dans les jours qui viennent jusqu’à la fin de décembre.

Cela inclut les actions du week-end des 21 et 22 décembre, et le 28 décembre temps fort, à l’appel notamment des syndicats cheminots, et d’autres secteurs en lutte. La mobilisation se poursuivra ensuite dans les jours qui suivront, en particulier le 9 janvier à l’appel de l’intersyndicale tant que le projet de casse des retraites est maintenu.
Tous et toutes ensemble dans la mobilisation et la grève, imposons un autre avenir.
Paris, 20 décembre 2019

 


 

LINK     https://solidaires.org/

 

 

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