Mentre i sindacati confederali hanno deciso solo ieri uno sciopericchio di poche ore con limitate proposte di modifica alla finanziaria e sembrano più interessati a mettere le mani sul Tfr dei lavoratori
la CUB e il sindacalismo di base hanno proclamato da tempo lo sciopero generale per una profonda svolta economica e sociale e un radicale miglioramento delle condizioni salariali e di vita di lavoratori e pensionati.
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Ecco il breve commento alla decisione dai sindacati confederali apparso sul sito internet della cisl nazionale:
SCIOPERO DI QUATTRO ORE IL 25 NOVEMBRE

Cisl Cgil e Uil
hanno proclamato lo sciopero generale per il 25 novembre. Il Paese si fermerà per quattro ore per chiedere modifiche radicali ad una manovra economica che non affronta le urgenze dello sviluppo e dei ceti deboli. Lo sciopero si svolgerà a livello territoriale, con manifestazioni nelle principali città.

La decisione è arrivata in serata, dopo un pomeriggio di riunione delle segreterie unitarie. Non c'è solo protesta. Le tre confederazioni hanno anche prodotto un comunicato in cui elencano brevemente le priorità che verranno indicate al Governo in un più dettagliato documento, nei prossimi giorni. 
Questo documento sarà una specie di piattaforma per le modifiche essenziali alla Finanziaria. La mobilitazione serve proprio a sostenere la piattaforma. La macchina sindacale è già al lavoro per definire le modalità organizzative. Di certo c'è che, accanto ai leader sindacali, parleranno dal palco anche i pensionati, uno in ogni città. Un piccolo gesto significativo, dare la parola in presa diretta non solo a chi rappresenta ma a chi fa letteralmente parte delle fasce che più duramente stanno vivendo il disagio.

Sotto sotto, però, si spera che tutto questo non sia necessario; si spera che il Governo assuma un atteggiamento più disponibile al confronto e, una volta ricevuta la piattaforma, sappia ammettere qualche errore, tenga nella opportuna considerazione le osservazioni del sindacato e adotti soluzioni efficaci. Le tre confederazioni, oggi, hanno dimostrato concretamente che non c'è voglia di scontro a priori. Ora la palla passa al Governo.
10-10-2005

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