COMUNICATO STAMPA  - PENSIONI -  Giovedì 27 AUDIZIONE IN COMMISSIONE PARLAMENTARE: LA CUB CONTRO IL GOVERNO SUL DDL 2058 (DELEGA IN MATERIA PREVIDENZIALE) 

La Confederazione unitaria di base (Cub) scende in campo sul terreno delle pensioni: non solo respinge le ipotesi del Governo sulla de-contribuzione per i nuovi assunti e il trasferimento automatico del Tfr nei fondi pensione, ma chiede la rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici e il passaggio del Tfr all'Inps. Chiede anche l'esenzione dalle tasse delle pensioni a partire dalle più basse.

 

 

Secondo Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale CUB “Su questa piattaforma la confederazione è pronta alla lotta sindacale e chiama i pensionati e i lavoratori alla mobilitazione.

Il ministro Maroni - spiega - ha affermato di attendere la posizione dei sindacati: noi ribadiremo giovedì 27 in commissione lavoro in Senato le nostre richieste e le sosterremo con le mobilitazioni e le lotte. Secondo il nostro centro studi con l'attuale sistema di indicizzazione le pensioni hanno perso oltre il 20% del loro valore in 10 anni; per questo il nostro sindacato chiede la modifica del sistema di rivalutazione collegandolo con l'inflazione effettiva e alle variazioni del Pil”. 

“La Cub - sottolinea Tiboni - contesta radicalmente l’ipotesi della de-contribuzione per i neo-assunti, che porterebbe allo sfascio dell'Inps, e lo scippo del passaggio automatico ai fondi pensioni del Tfr. Propone invece che il Tfr venga spostato all'Inps che garantirebbe la rivalutazione prevista dalla legge e manterrebbe gli attuali criteri di utilizzo da parte dei lavoratori. E potrebbe infine avere notevoli benefici di gestione. Eviteremmo così le perdite ormai evidenti dei fondi pensione privati. In molti altri Paesi Europei – conclude Tiboni - le pensioni sono esentate dalle tasse:  potremmo farlo anche in Italia.

La Cub, che ha ormai oltre 500 mila iscritti di cui 100 mila pensionati aderenti ai nostri sindacati di categoria Cub-Pensionati e Fiap, su questa piattaforma è  pronta alla lotta sindacale e chiama i pensionati e i lavoratori alla mobilitazione”.   

Milano, 25 marzo 2003
 

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Con la CUB per difendere e migliorare le pensioni 
obiettivi:

  1. tutelare il potere di acquisto delle pensioni con una indicizzazione pari alla dinamica del pil e delle retribuzioni; Con l’attuale criterio di indicizzazione le pensioni diminuiscono il loro potere di acquisto dell’1,5% all’anno.
  2. estendere l’aumento fino ad 516 euro (un milione di lire) a tutti i pensionati e, nel contempo valorizzare la contribuzione versata;
  3.  esentare le pensioni dalle trattenute fiscali almeno per le fasce di reddito meno elevate
  4. impedire che si attui la proposta del Governo di far pagare meno contributi previdenziali ai nuovi assunti perché questo oltre a non garantire un trattamento pensionistico decente agli interessati di fatto renderebbe precaria la situazione dell’Inps che difficilmente potrebbe garantire gli attuali trattamenti ai pensionati
  5. rendere effettiva la separazione tra assistenza e previdenza ponendo fine ad un uso improprio dei contributi previdenziali versati dai lavoratori dipendenti.  
  6. attuare concretamente la lotta all’elusione e all’evasione contributiva rafforzando gli organici dei ruoli ispettivi degli Enti preposti e adottando misure che consentano e/o accentuino le sinergie tra loro;
  7. modificare l’attuale sistema di prelievo contributivo passando dalla contribuzione legata al posto di lavoro alla contribuzione rapportata al valore aggiunto realizzato dall’impresa in modo da attenuare quella che si presenta come una tassa sul lavoro distorsiva, peraltro ,di una corretta concorrenza tra imprese perché penalizza, aldilà della quantita di tecnologia introdotta, le diverse tipologie di produzione;
  8.  attuare, finalmente ed in modo razionale, la norma che tutela i lavori usuranti, l’aspettativa di vita per questi lavoratori è, come è noto, sensibilmente inferiore a quella media;
  9. consentire che il tfr resti nella piena disponibilità dei lavoratori senza penalizzazione fiscale rispetto al suo utilizzo. La CUB esprime la propria totale contrarietà allo scippo del tfr che governo e cgil,cisl,uil intendono attuare con il trasferimento automatico o con il silenzio assenso ai fondi pensione integrativi.  
  10. mantenere nella riforma degli enti previdenziali il ruolo del Comitato di vigilanza, presente autonomamente nei singoli enti, poiché soltanto questi permettono una partecipazione delle organizzazioni sindacali nel controllo della gestione previdenziale;
  11. respingere eventuali proposte di passaggio al calcolo contributivo per tutti che, aldilà di una apparente parità di trattamento, finirebbe per produrre un’intollerabile penalizzazione, soprattutto per quei lavoratori con alta anzianità contributiva che non potrebbero recuperare la decurtazione della loro pensione; 
  12. favorire una sostanziale omogeneità di trattamento per i dipendenti pubblici ai quali è applicato il rapporto di lavoro privato solo quando fa comodo 


Informazioni per la stampa: tel. 02 2666289- Fabia Caporizzi, cell.349 1937558

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